Haas, addio Ocon. Komatsu svela il retroscena: «Era arrivato il momento di cambiare»
02/10/2026 09:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Mercoledì Esteban Ocon ha ufficializzato che, al termine della stagione in corso, lascerà la Haas. Questa decisione mette fine a un biennio del francese con la scuderia americana, che dovrebbe inoltre confermare per il 2027 Ollie Bearman, altro pilota della Ferrari Driver Academy, proprio come Rafael Camara.

Giovedì, durante il media day di Sepang, in vista del Gran Premio del Bahrein in Malesia, Ocon ha fatto capire di essere a conoscenza dei motivi per cui è stato escluso e, pur scegliendo di non rivelarli, ha affermato che non è dovuto alle prestazioni in pista. Komatsu però, parlando anch’egli con i giornalisti presenti in Malesia, ha fornito la sua versione dei fatti, lasciando intendere ciò che molti potrebbero interpretare come una presunta incostanza da parte del trentenne.

"Immagino dipenda da cosa intenda per 'prestazioni'. Le prestazioni comprendono tutto. Ovviamente, quando le cose vanno per il verso giusto, come si è visto nelle gare precedenti, lui è uno dei più rapidi. Ha una velocità incredibile, un talento straordinario ed è in grado di gareggiare a livelli altissimi, quindi quando tutto va per il verso giusto è fantastico".

"Da Budapest siamo concentrati per fare il meglio possibile e, anche a Zandvoort ha fatto lo stesso. A Monza, la nostra vettura sul lato del box di Esteban non funzionava molto bene, ma anche in quel caso ha saputo trarne il meglio; poi a Madrid e a Baku ha dato il meglio di sé, quindi non vedo l’ora di concludere la stagione alla grande insieme a lui, perché stiamo vedendo e sappiamo di cosa è capace, ed è proprio su questo che ci stiamo concentrando".

Quando gli è stato chiesto con insistenza se le prestazioni precedenti alla gara in Ungheria avessero influito sulla decisione di sostituire Ocon, Komatsu ha evitato di addentrarsi troppo nell’argomento, ma ha fatto ancora una volta un’osservazione potenzialmente rilevante.

"Onestamente non voglio entrare nei dettagli, perché certe cose di cui abbiamo discusso con i piloti rimangono davvero private, ma anche guardando al quadro generale, penso che fosse arrivato il momento di apportare un cambiamento".

"La sua etica del lavoro è davvero ottima e ci ha portato una grande esperienza. Ovviamente, è stato il primo pilota che abbiamo ingaggiato ad aver già vinto una gara, portando quindi quella dimensione che, come squadra, ci mancava. La combinazione tra Esteban, che ormai vanta dieci anni di esperienza in Formula 1, è un vincitore di gare e un pilota che sa sempre arrivare al traguardo, e un nuovo talento entusiasmante come Oliver Bearman è stata davvero ottima. Quest’anno non è più un esordiente, mentre lo era la scorsa stagione, e credo che questa coppia abbia funzionato molto bene".

Concludendo il suo intervento ha poi aggiunto: "Sono molto contento che lo abbiamo ingaggiato un anno e mezzo fa e che abbiamo trascorso questi bei momenti insieme. Ora il nostro unico obiettivo sono le altre otto gare per chiudere davvero in bellezza.  Penso che sia lui che la squadra se lo meritino. E sono sicuro che, se ci concentriamo su questo senza lasciarci distrarre da altro, allora potremo raggiungerlo".

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