Dopo una cinquina di gare negativa, a partire dal GP del Bahrain in Malesia la Ferrari ha ritrovato quella forma che le era mancata a cavallo dell'estate. Ne sono un segnale i due piazzamenti a podio centrati a Sepang prima e a Singapore poi, dove la SF-26 si è mostrata come la seconda forza in campo, alle spalle della rinata Red Bull del ritrovato Max Verstappen, ma davanti a team in calo come Mercedes o McLaren.
A Marina Bay, le due Rosse scattavano dalla seconda e dalla terza posizione e, in questo modo, hanno potuto gestire la gara e la strategia per provare l'attacco alla Red Bull del pilota olandese. Tuttavia, le varie circostanze di gara e le strategie deliberate in corso d'opera hanno permesso solo a una delle due monoposto del Cavallino di mantenere la posizione di partenza, mentre l'altra si è dovuta accontentare di una sesta posizione.
A Singapore, Charles Leclerc ha infatti gestito a suo favore le dinamiche di gara, nonché una monoposto in discreta forma, riuscendo a chiudere alle spalle della super Red Bull di Verstappen, parsa decisamente imprendibile. Il monegasco ha concluso una gara a due stop, di cui quello decisivo sotto Safety Car, con una mossa che ha tentato, senza successo, la rincorsa su Max Verstappen.
Diversamente è andata a Lewis Hamilton, che aveva provato a diversificare la tattica a inizio gara, partendo con le gomme Medie, senza però ottenere il vantaggio atteso. A quel punto è stato costretto a pittare anzitempo per passare alle gomme Soft, finendo dietro alla vettura di Leclerc e in lotta, al massimo, per il terzo posto. Non certo una soddisfazione per il sette volte campione del mondo.
A quel punto, sotto Virtual Safety Car, il Sir inglese ha deciso, di testa sua, di non seguire la decisione del box di rientrare per montare gomme Soft nuove nel finale di gara, pur di non finire alle spalle di Leclerc. Per questo è rimasto in pista nella speranza di avere la meglio, ma un alto degrado delle gomme nel finale, con la sua Soft che aveva quasi 50 giri di vita, lo ha costretto a perdere non solo la piazza sul compagno di squadra, ma anche altre posizioni, fino a chiudere in P6.
Per questa sua decisione, però, da vero campione e uomo di squadra, lo stesso Lewis si è scusato immediatamente dopo la fine della gara, aprendosi via radio con il suo ingegnere di pista, Carlo Santi, e promettendo una reazione immediata. "Scusate, ragazzi - le parole di Hamilton - Vi ho delusi oggi con la strategia... scelta mia... ci ha fatto perdere punti. Cercherò di rimediare nella prossima gara. Ottimo lavoro ai pit stop".
Foto copertina www.ferrari.com
Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 16.10