Nei giri iniziali del GP di Singapore, Lando Norris ha lanciato un messaggio particolare al suo ingegnere di pista, chiedendo di controllare i track limits di Antonelli, in quanto lo aveva visto uscire due volte alla prima curva. Come per "magia", la direzione gara ha comunicato che l'italiano aveva già due strike, così come Bearman e Stroll. Nell'arco di metà gara è poi arrivata la bandiera bianco e nera e mancava solo un'uscita di pista prima della penalità. In questo quadro critico, con altri piloti alle calcagna, anche Bono ricordava spesso al suo protetto di fare attenzione, ma poco dopo è stato segnalato il quarto limite superato.
Tutti si aspettavano una penalità di 5 secondi, che non è mai arrivata (ma, a dire il vero, i commissari non l'hanno mai notato). Nell'economia della gara, quel tempo in più non avrebbe cambiato il risultato, ma è corretto che anche il leader del Mondiale paghi gli errori come tutti gli altri. Non si è ben capito cosa si sia perso nella comunicazione e neanche la direzione gara, un po' dormiente questo weekend, lo ha detto in modo esplicito.
Probabilmente hanno "graziato" qualche escursione di pista, dovuta ai freni che non funzionavano o ad altri motivi; infatti, sul regolamento si legge che si considerano track limits tutte le uscite di pista non giustificate, da cui si potrebbe trarre vantaggio. Tuttavia, qualcuno potrebbe contestare che ad altri piloti non è stato riservato lo stesso trattamento; anzi, a volte i commissari consideravano come escursioni anche le sportellate nei sorpassi. Quando ci saranno novità, noi di Formula1.it vi terremo aggiornati.
Articolo modificato il 11.10.2026 alle ore 17.30