Horner : Mercedes fa ciò che vuole con la PU

Horner : Mercedes fa ciò che vuole con la PU

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Finita la stagione, tempo di bilanci per tutti, tempo per andare in vacanza, di voltarsi indietro e valutare ciò che ha funzionato e ciò che è andato storto nella stagione passata.

Tempo anche di volgere lo sguardo in avanti, per fare delle previsioni, programmare il lavoro e gli obiettivi per l’avvenire.

Questo è ciò che ha fatto Christian Horner, team principal della Red Bull, dopo un 2017 che per il suo team si apprestava a nascere come la stagione del dominio assoluto grazie ai regolamenti favorevoli, e che invece si è conclusa come una stagione deludente, anche paragonandola con i risultati del 2016.

Il manager Inglese ha esordito:

“Abbiamo corso su circuiti sensibili alla potenza. Il Brasile è uno di questi, e a Yas Marina abbiamo visto che la Mercedes è stata una classe a parte. Ascoltando i loro messaggi-radio si può capire quando i piloti hanno utilizzato le mappature del motore più spinte, e in quel momento nel settore centrale erano imbattibili. A seconda della mappatura che scelgono possono alzare o abbassare il tempo di mezzo secondo, quindi tanto di cappello. Non scopriamo oggi che sul fronte Power Unit stanno facendo un gran lavoro, e i cavalli del motore fanno la differenza”.

Libertà gestionale della PU che i piloti Mercedes hanno, e che gli consente di spingere dall’inizio alla fine, senza pensare molto ai problemi di consumi, e che soprattutto gli consente di non parzializzare la potenza per salvaguardare l’affidabilità.

Chris ha poi parlato del grande step fatto dalla RB13 da metà stagione in poi:

“Si, ma insieme a 13 podi sono arrivati 13 ritiri. Se pensiamo che ogni ritiro sia costato tra i 10 ed i 12 punti, non serve un professore di matematica per capire quanto abbiamo lasciato per strada. l'affidabilità sarà un problema chiave il prossimo anno, ed anche mantenendo lo sviluppo del telaio che siamo riusciti a fare nella seconda metà di stagione, avremo disperatamente bisogno del motore per poter ambire a un ruolo da protagonisti”.

Non in modo esplicito ma dalla casa "Bibitara" lasciano intendere la bontà del loro telaio e la loro grande capacità di sviluppo, e affibbiano i problemi alla PU Renault, sia per la prestazione non ancora al top, sia per affidabilità non una delle migliori del paddock.

Il team principal del team Anglo-austriaco, si concentra poi sul 2018:

“Credo che vedremo molte penalità in griglia, ed il rischio di vedere un campionato condizionato da questo aspetto, è davvero pazzesco. Qualunque cosa dica Toto oggi, Niki Lauda, era sulla linea del mantenimento dei quattro motori all’inizio dell’anno, perché di fatto è una falso risparmio ridurre il numero di Power Unit. Nell’ultimo incontro Sergio Marchionne ha detto di essere contrario a cambiare le cose, quindi non ci sono chance per il prossimo anno”.

Un rischio infatti di falsare un Campionato, già pesantemente condizionato dalle penalità legate alle PU, per favorire teorie che vanno contro la natura della F1, e che molti team, Red Bull inclusa, hanno tentato di revocare in tempi recenti, ma questa idea è stata respinta da Ferrari per i grandi investimenti fatti.

“Non sono un grande supporter di questa idea, perché ogni squadra ha una sua struttura, non so quanto sia gestibile ed applicabile. Credo invece che i costi vengano generati dai regolamenti, sono le regole che determinano gli importi che spendiamo, quindi bisogna andare a monte, alla causa principale che determina la crescita dei budget”.


Budget cup, altra norma che snaturerrebbe la F1, fornendo prestazioni molto simili fra team e team, e non premiando più le competenze e le eccellenze tecnologiche delle squadre.

Il capo del team della lattina ha proseguito parlando del coinvolgimento di Adrian Newey sul progetto 2018:

“Adrian è coinvolto nella stessa misura del progetto 2017. Può variare di qualche settimana, ma in generale lui dedica il cinquanta per cento del suo tempo lavorativo alla Formula 1”.

Un coinvolgimento che è più una consulenza che un lavoro a tempo indeterminato, ma che ha un valore preziosissimo, e ciò è confermato dal fatto che da quando ha terminato la progettazione della Aston Martin Walkire, e si e concertato in parte sul progetto RB13, le performance della monoposto anglo-austriaca sono nettamente migliorate.

Infine Chris Horner ha commentato le voci su una possibile uscita di scena della Ferrari per il malcontento dovuto alle proposte dei regolamenti tecnici del 2021:

“Ovviamente sarebbe un danno perdere Ferrari! Vogliamo correre contro la Ferrari, è uno dei marchi più prestigiosi nella storia della Formula 1. Magari si sopravvivrebbe anche senza la Ferrari, ma credo che tutti noi preferiamo correre in una Formula 1 con la Ferrari piuttosto che senza. Ma a patto che non alterino le regole del gioco a loro favore, ma questa è una domanda che va posta a Liberty Media…”.

La Ferrari, un bene prezioso e fondamentale per la Formula uno, sia per la sua immensa storia, sia per la sua importanza per l'economia dello sport, e la cui perdita vorrebbe dire un durissimo colpo per la F1.


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horner | red bull | renault | mercedes | f1 2018 |


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