Alonso: Ottima Mclaren ma aspettative troppo alte

Alonso: Ottima Mclaren ma aspettative troppo alte

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"Non so cosa la gente si aspettasse da noi, specialmente da una stagione all'altra senza cambiamenti di regole. Lo scorso anno c'erano tre team davanti a tutti e sono rimasti sempre nella stessa posizione"

Esordisce così Fernando Alonso nel ring delle interviste del paddock di Shanghai, terzo appuntamento stagionale, al quale si presenta in quarta posizione in classifica piloti.

Un'inzio di stagione molto positivo, quello dello Spagnolo e della McLaren motorizzata Renault, con una ritrovata affidabilità rispetto alle passate stagioni e con una vettura che potrà solo crescere nel prosieguo della stagione.

Buon avvio della Mclaren non supportato dai media e dagli addetti ai lavori, che si aspettavano di più dal team Ingelse.


Grandi aspettative, forse troppe, frutto della motorizzazione Renault, che ha di fatto rimosso il team di Woking dal calvario della fornitura Honda, che ha costretto il team anglosassone a tre stagioni disastrose, costellate da ritiri e poca potenza della PU.

In queste stagioni però, lo staff tecnico della Mclaren, ha sempre puntato il dito contro la casa nipponica, ritenendola unica responsabile della debacle del team, sostenendo sempre che il loro telaio era uno dei migliori del paddock, e che la crisi era solo frutto del motore.

Tesi accettabile, ma che è stara smentita in queste prime due gare, nelle quali la Mclaren-Renault, ha fatto punti, ma non ha mai impressionato per velocità o stabilità dovuta al telaio, come invece accade con Red-Bull, che sempre con PU Renault, (marchiata Tag-Heuer), è in gardo di giocarsi il podio con Ferrari e Mercedes.

Tutti quindi all'interno del paddock, si attendevano una MCL33 molto vicina a Red Bull, e quindi in zona podio, e non una vettura da metà schieramento. Da qui quindi le aspettative deluse di questa prima parte di Mondiale.

Il pilota Asturiano ha proseguito la sua analisi facendo un paragone tra queste prime tre gare e le prime tre del 2017:

"L'anno scorso dopo le prime tre gare avevamo raccolto zero punti. Vandoorne non aveva nemmeno preso il via del Gran Premio del Bahrain, stava spingendo la vettura all'interno della pit lane. Quest'anno invece abbiamo tagliato il traguardo con entrambe le vetture sia in Australia che in Bahrain e siamo terzi in classifica nel Mondiale costruttori. Se guardiamo i fatti, non prendendo in considerazione le sensazioni o i desideri e neppure i sogni, se guardiamo solo i fatti il nostro è davvero un ottimo inizio di stagione".

Dati alla mano, il progresso è di fatto evidente, ma frutto in prevalenza della PU Francese, che quantomeno garantisce affidabilità e qualche cavallo in più dell'unità motrice Honda.

Punti, ed anche pozione nella graduatoria Costruttori, che non sono frutto solo della perfomance della vettura Ingelse, ma anche frutto della fortuna, con i punti di Melbourne attivati grazie al doppio ritiro delle Haas, della penalità di Valtteri Bottas e dal testacoda di Max Verstappen, mentre quelli del Bahrain dovuti al ritiro di Kimi Raikkonen, delle due Red Bull e alla mancanza di Romain Grosjean nelle posizoni di vertice.

A conti fatti dunque, il team di Bruce Mclaren, a questo punto del Mondiale, senza le sfortune altrui, avrebbe in tasca molti meno punti di quelli attuali, essendo un'auto da 10°-14° posto.

Il due volte Campione del Mondo ha continuato, lodando la bravura del suo team anche nel lavoro in pista, non strettamente legato ai risultati e alla perfomance dell'auto:

"Non abbiamo avuto alcun problema meccanico, né legato alle operazioni in pista e mi sembra che la McLaren sia stato l'unico team a non averne, no? Se guardiamo al problema al pit stop della Ferrari, della Haas e ai ritiri Red Bull. Credo che ci sia solo un team senza guai nei due fine settimana di gara disputati sino a ora e questo è la McLaren, perché anche la Mercedes ha dovuto sostituire il cambio un paio di volte".

Analisi ludica e veritiera, che mette in luce il buon lavoro svolto dagli uomini di Eric Boullier nel risolvere i probemi di affidabilità riscontrati nei test precampionato, legati allo scarico che scaldava troppo e causava rotture. Lavoro che di fatto non penalizza la vettura in pista, e non la costringe a penalità per la sostituzione di componenti meccaniche, di fatto non incappando in penalità e non rendendo difficile la vita ai piloti costringendoli a gare di rimonta.

Il pilota numero 14 ha anche lodato la bravura dei suoi meccanici, che a differenza di quelli degli altri team, che nelle prime due gare sono apparsi in difficoltà (vedi Haas a Melbourne e Ferrari in Bahrain), sono stati fin'ora perfetti con compromettendo le gare di Alonso e Vandoorne.

Fernando, nelle ultime battute delle due interviste ai media, ha voluto concludere la sua analisi in merito alla bravura della sua squadra, ed ha ancora una volta sottolineato l'ottimo, a sua avviso, avvio di stagione del team Mclaren:

"Certo, tutto questo potrebbe cambiare rapidamente, purtroppo. ma credo che per ora il nostro avvio di stagione è stato molto positivo. Ma capisco che le aspettative siano sempre difficili da non deludere".


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f1 | alonso | 2018 | mclaren | vandoorne | pu | renault | honda |


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