Arrivabene, lotteremo per i Costruttori, Vettel va supportato, Binotto resta

Arrivabene, lottiamo per il titolo, Vettel va supportato, Binotto resta

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Monza, casa della Ferrari, tempio della velocità, quale scenario migliore per le Finali Mondiali della casa di Maranello, la chiusura ideale della stagione per ogni reparto (F1, Wec, Ferrari Challenge, corse clienti).

Si è tenuta, proprio oggi la festa Ferrari all'autodromo brianzolo, dove sono stati incoronati i Campioni del Challenge, e si è svolta una esibizione delle vetture di F1 con il team ufficiale e del Mondiale endurance, oltre che un raduno di alcuni clienti con le loro monoposto di proprietà.

Una giornata importante, dove non portavano mancare figure di spicco del management di Maranello, come il CEO Louis Camilleri, Enrico Galliera o il team principal della scuderia, Maurizio Arrivabene, che come sempre è stato oggetto del desiderio dei media per parlarle della stagione di F1 che si sta avviando a conclusione.

Per prima cosa, Maurizio ha voluto precisare che la corsa per il mondiale marche sia ancora aperta, e che la sua squadra venderà cara la pelle per finalizzare questo obiettivo:

Non è finita, il mondiale costruttori è ancora aperto. Noi non molliamo. Certo, il campionato piloti è importante per i media e gli sponsor, ma quello a cui teneva di più Enzo Ferrari era il Costruttori. È difficilissimo, ma noi lotteremo fino alla fine, fino all’ultimo giro, fino all’ultima curva dell’ultimo giro”.

Non è finita finché non è finita, spesso si sente dire nel Motorsport, frase che sottolinea quanto, fino alla condanna della matematica, in F1 non ci si possa mai arrendere poiché tutto può accadere.

Filosofia perfettamente compresa a applicata in Ferrari, e lo si può ben capire dalla grande delusione di Sebastian Vettel dopo il Gran Premio del Messico, quando ha ufficialmente perso il campionato, che malgrado l'enorme gap di punti da Hamilton non aveva smesso di credere dall'impresa.

Vale lo stesso per il team principal, Arrivabene, che dalla scprsa settimana non fa altro che incantare la squadra a dare tutto per centrare il titolo costruttori, fondamentale per l'ambiente, fondamentale per dare un messaggio per il 2019, e fondamentale per salvare una stagione che per come si era messa, poteva portare a conseguire ben altri risultati.

Titolo Costruttori che è e resta molto difficile da centrare (due doppiette Ferrari, con le Mercedes terza e quarta nelle ultime due gare non basterebbero), ma non impossibile visto lo stato di forma della Rossa, in forte crescita nelle ultime due gare, e quello della Mercedes in caduta libera nella spedizione in America.

Nel corso del suo breve intervento a Monza, il manager Bresciano ha voluto omaggiare la folla accorsa all'autodromo nazionale con un saluto speciale, quello di Kimi Raikkonen:

Un saluto particolare da Kimi, che ha vinto negli Stati Uniti. Ci siamo visti dopo la gara e mi ha detto una cosa molto semplice: ‘C’è voluto un po’ di tempo, ma questa vittoria mi rimarrà nel cuore insieme al mondiale del 2007. Se andrai a Monza, dillo a tutti i tifosi. Ringraziali da parte mia, questo successo è per loro”.

Saluto da vero Ferrarista, come Kimi si sta dimostrando nelle ultime stagioni, verso un pubblico che non ha mai smesso di amarlo, tifarlo e sostenerlo, anche nei momenti oggettivamente difficili, dandogli fiducia anche a scapito dei risultati della squadra.

Immancabile una domanda su Sebastian Vettel, che nel corso della stagione ha indubbiamente commesso degli errori, più di quelli consentiti, che hanno avuto un peso non indifferente sull'esito del campionato:

"Ha accusato molto quanto è accaduto a Monza, perché ci teneva tremendamente a regalare una grande soddisfazione ai tifosi, e ha faticato molto a digerire l’esito di quel weekend. In questo senso non lo ha aiutato l’essersi trovato nelle gare successiva con una monoposto che non era al massimo della forma, ma sono problemi comprensibili, il fattore umano è importante, per lui è importante sentire l'appoggio della squadra".

Monza che, come nel 2017, è stata uno snodo cruciale dell'anno, che ha messo Seb sotto ad una pressione non indifferente, portandolo a commentare svariati errori nella scorse gare, aiutarti anche da una vettura non più performante come nelle prime gare, che ha portato il team a lasciarlo "solo" per risolvere i guai tecnici della monoposto.

Appoggio che, non appena risolte le carenze delle vettura, è tornato su Seb, ha subito portato i risultati sperati, con la buonissima gara del tedesco in Messico, dove non solo non ha commesso errori, ma è anche apparso rigenerato mentalmente.

Inoltre, l'ex uomo forte di Philip Morris nei Gp, ha chiarito una volta per tutte le voci, false, che sono circolate da circa un mese, prima su un suo possibile avvicendamento, poi su un possbile addio di Mattia Binotto, frutto di incomprensioni tra i due:

Chiariamo una volta per tutte. Le voci su Mattia sono una ‘fake-news’, messa in giro per creare instabilità nel team, un tentativo per cercare di far nascere problemi dove non ci sono, e non voglio più commentare voci false. Durante questa stagione ci sono stati tanti tentativi di destabilizzazioni, a volte con storie sui piloti, altre sui tecnici. La mia posizione? Chiedete all’amministratore delegato Camilleri”.



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