Gp Francia - Il momento della verità per Mercedes
Il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton entra nel suo settimo round a Le Castellet. Dopo due vittorie Red Bull di fila, la Mercedes ha bisogno di dimostrare che non ha completamente perso il ritmo.

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Il duello tra Max Verstappen e Lewis Hamilton entra nel suo settimo round a Le Castellet. Dopo due vittorie Red Bull di fila, la Mercedes ha bisogno di dimostrare che non ha completamente perso il ritmo.

Dopo le gare di Monaco e Azerbaijan, le con l'annullamento del Gp di Singapore la pratica "circuiti stradali" si può considerare archiviata. Domenica si corre sul Ciruit Paul Ricard, un circuito permanente che lo scorso anno il circo della F1 ha dovuto saltare a causa della pandemia.

Il caos nei giri finali di Baku ha sicuramente lasciato gli appassionati con una gran fame di azione in pista ma purtroppo, non possiamo promettere che le cose saranno altrettanto spettacolari a Le Castellet.

Le ultime due visite in Francia dopo il ritorno al Paul Ricard nel 2018 e nel 2019 non sono state esattamente ricordate per l'eccessivo spettacolo e l'abbondanza di sorpassi. In due occasioni, Lewis Hamilton ha vinto con sicurezza partendo dalla pole position.


Naturalmente, il campione del mondo spera in un risultato simile nella sua terza partenza sulla pista di 5,842 chilometri. Ultimamente, con solo sette punti in due gare, le cose non sono andate affatto secondo i piani. Le curve strette di Monaco e Baku semplicemente non erano di gradimento per la Freccia d'argento (verniciata di nero). Oltre a questo, c'è stato un problema con il riscaldamento delle gomme e la Red Bull ha preso il comando del Mondiale costruttori con due vittorie.

Il riscaldamento delle gomme non dovrebbe essere un problema a Le Castellet, e questo non è solo dovuto alle molte curve veloci e medio-veloci. I meteorologi prevedono un weekend di gara caldo, con temperature che supereranno i 30°C. Questo potrebbe favorire la Mercedes abile a sfruttare le mescole più dure. Per domenica, tuttavia, i meteorologi prevedono anche di rovesci di pioggia, che probabilmente forniranno di nuovo molta azione.

Il Circuito Paul Ricard

La costruzione del circuito di 5,842 km alle porte di Le Castellet è stata finanziata dal produttore di alcolici Paul Ricard nel 1969. Da allora, il circuito porta il nome della bevanda alcolica. Nel corso degli anni, i responsabili hanno ripetutamente ricostruito la striscia d'asfalto, permettendo diverse variazioni di layout.

Il Circuito Paul Ricard prina delle ultime stagioni era usato prevalentemente per le gare di moto e come sede per i test della F1 su bagnato (grazie all'irrigazione artificiale).

La caratteristica principale del circuito è il rettilineo del Mistral di 1,8 chilometri ma per la Formula 1 è stato scelto di dividerlo a metà con una chicane.

Le 15 curve creano un tracciato misto. Una sezione molto lenta e tecnica attende i piloti nel primo settore. Ma con la curva 10 e la curva 13, arrivano due curve a tutto gas anche se la forza G più elevata attende i piloti alla curva 11.
Gli organizzatori hanno usato il periodo senza gare l'anno scorso per ripavimentare il 70% della pista. La nuova superficie dovrebbe essere meno aggressiva per le gomme. Inoltre, i dossi sono stati smussati e la pendenza di alcune curve è stata cambiata, il che dovrebbe rendere l'azione più intensa. Sarà interessante vedere se le modifiche hanno funzionato

Il setup

La chicane nel lungo rettilineo facilita la scelta delle ali da parte degli ingegneri. L'alto numero di curve richiede una quantità di deportanza superiore alla media. Poiché i cordoli sono piatti e la superficie della pista, che è stata ripavimentata in molti punti, è liscia, la sospensione può essere impostata per una bassa altezza dal suolo e gli ammortizzatori non dovrebbero essere regolati al massimo per avere trazione nell'uscita dalle curve strette.

Con le temperature che dovrebbero raggiungere i 30°C, anche il raffreddamento sarà probabilmente in cima alla lista delle cose da fare per gli ingegneri. Il GP di Francia è la prima vera gara calda di quest'anno. Quindi non si possono escludere problemi tecnici sulle auto che soffrono il caldo. 

La domanda è se anche l'usura degli pneumatici diventerà un fattore decisivo. C'è da temere che la combinazione del nuovo asfalto e delle mescole medue C2, C3 e C4 scelte da Pirelli consentiranno ancora una gara di una sola sosta. Dopo gli scoppi degli pneumatici a Baku, Pirelli ha preteso nuove e stringenti direttive, giusto per stare al sicuro, che abbasseranno sicuramente l'aderenza e la temperatura delle gomme.

Alcuni dati:

Lunghezza della pista: 5,842 km
Giri di gara: 53
Distanza di gara: 309,66 km
Numero di curve: 15 (6l, 9r)
Distanza dalla pole al T1: 412,9 metri
Lunghezza della corsia dei box: 415,5 metri
Tempo di passaggio ai box: 20,5 secondi
Zone DRS: 2 - T7/T8 e T15/T1
Velocità massima: 341 km/h
Pneumatici: C2, C3, C4
Probabilità della safety car: 50 per cento (1/2)

Articolo originale su auto-motor-und-sport.de

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