Dopo la sosta Leclerc ha rallentato per fuel saving
Potrebbe non essere stato solo il passo su gomme dure a favorire la rimonta di Lewis. Un aspetto analizzato dai tecnici Mercedes, che si ripete da molti Gran Premi e che è sfuggito ai più.

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Con una libera scelta delle gomme per la gara, quasi tutti hanno effettuato la stessa strategia. Per tutta la fase iniziale su gomme medie, la speranza di una vittoria Ferrari sembrava diventare reale, ma Lewis Hamilton è stato inarrestabile sulle gomme dure. Ma c'è altro da analizzare e che forse è sfuggito ai più.

Un Gp in tre fasi

Il Gp di Gran Bretagna si può dividere in tre porzioni. La prima è durata solo un giro. Ha fatto più parlare di sé degli altri due messi insieme. Quando i due piloti in lotta per il campionato del mondo sono entrati in contatto, uno finisce contro le barriere e l'altro vince nonostante una penalità, il resto dell'azione in pista fa fatica ad attirare l'attenzione

Ma analizziamo meglio il resto della gara. La Qualifica Sprint in qualche modo aveva già dato dei riscontri su quelli che potevano essere i valori in pista. Red Bull aveva una macchina in assetto da gara che era un po' più veloce della Mercedes, un decimo per giro secondo i calcoli interni. Mercedes era più veloce sui rettilinei, Red Bull nelle curve.


Quindi era chiaro dopo l'esperienza di sabato che Hamilton doveva tentare qualcosa nei primi giri non importa cosa. Più tardi, non avrebbe avuto la possibilità di sorpassare Max Verstappen. L'undercut avrebbe funzionato solo se fosse stato un secondo dietro. Ma dentro al muretto Mercedes si dubitava che sarebbero rimasti così vicini alla Red Bull dopo poco meno di 30 giri.

In quel primo giro, Hamilton ha avuto esattamente tre possibilità. La partenza stessa, la curva di Brooklands e la Copse. L'opportunità alla Copse era la più grande perché la Mercedes aveva una migliore trazione in uscita dalla curva Luffield e stava cercando di capitalizzare una debolezza nella Red Bull Honda che era già stata individuata nella gara sprint. A differenza di tutti gli altri, la MGU-K sulla Red Bull finiva la sua carica nell'approccio a Copse Corner.
Questo diventa quindi il posto più facile dove tentare il sorpasso senza la potenza extra dell'ibrido. La curva di fa quasi in pieno. In Mercedes pensano che la Red Bull non abbia voluto sforzare troppo i pneumatici nella veloce curva a destra da 290 km/h e che la Honda abbia orientato la gestione della potenza ibrida verso altre priorità. Questo, tuttavia, li ha resi vulnerabili agli attacchi di una Mercedes a cui è stata deliberatamente data piena potenza esattamente in questo punto e che ha anche corso con meno carico alare. A Hamilton è stato ricordato questo nella riunione strategica. Motto: o lì o mai più.

L'inglese è riuscito quasi ad affiancarlo, ma non è andato oltre. Verstappen ha risposto nel suo stile collaudato, ha tenuto giù il piede. Dove nessuno cede, ci deve essere un contatto. In realtà è stato solo un colpo di striscio che ha ammaccato il cerchio della parte anteriore sinistra della Mercedes ma ha spaccato la ruota posteriore destra della Red Bull. Hamilton ha continuato a guidare ed è stato ancora una volta fortunato perché la successiva bandiera rossa ha dato la possibilità al team di cambiare la parte danneggiata. Il cerchio probabilmente non sarebbe arrivato al pit stop previsto. Invece, la Red Bull è stata quasi completamente distrutta con tutte le conseguenze in tempi di limiti di bilancio.

La collisione ha dato alla Ferrari un vantaggio. Charles Leclerc lo ha difeso al meglio delle sue possibilità. Più la gara procedeva, più la Ferrari sorprendeva. Leclerc rispondeva a ogni giro veloce del suo inseguitore. Con Hamilton che soffriva a stare dietro la Ferrari e la turbolenza che generava che portava a un maggiore scivolamento e surriscaldamento delle gomme anteriori (con evidente blistering).

La SF21 era almeno ugualmente prestazionale alla Mercedes sulle gomme medie. Hamilton non ha nemmeno beneficiato dei problemi al motore di Leclerc. che si è lamentato spesso di tagli di potenza durante il cambio di marcia. I suoi ingegneri gli hanno indicato a distanza quali pulsanti premere sul volante per risolvere il problema. Quando al pilota è stato detto di "andare alpha default 5.6", Charles ha iniziato a scavare un piccolo solco. Poco prima del pit stop, il vantaggio di Leclerc è cresciuto a 2,488 secondi.

Mercedes ha consigliato a Hamilton di essere paziente. "Gli abbiamo detto di concentrarsi a correre con il primo set il più a lungo possibile. La Ferrari sapeva delle nostre difficoltà. Quindi era chiaro che Leclerc avrebbe aspettato il nostro pit stop". Dopo 27 giri, uno pneumatico anteriore sinistro completamente consumato ha messo fine al primo stint.

Mercedes voleva anche evitare di rimanere bloccati dietro a Norris quando Hamilton sarebbe tornato in pista ed ha quindi aspettato anche per dare la possibilità ad Hamilton di passare la McLaren il più rapidamente possibile con gomme fresche. Piano che è riuscito perfettamente con Norris che non ha offerto alcuna resistenza ad un sorpasso inevitabile.

Il destino dei piloti numero due

Bottas, in questo momento è secondo ma non è in grado di andare a prendere Leclerc (anche a causa di un pit stop più lungo di 6 secondi) Bottas.
A questo punto il compito del finlandese in questo fine settimana cambia. Dove aiutare nuovamente il capitano della sua squadra. È stato sufficiente un ordine sommario di "invertire le posizioni", e Bottas si è fatto da parte per dare strada a Hamilton nel punto migliore per non perdere tempo. "Se li avessimo lasciati entrambi guidare liberamente, Lewis avrebbe perso troppo tempo da Leclerc", sono state le parole dal ponte di comando.

Anche Red Bull, nel frattempo, ha messo le cose in chiaro. Sergio Perez sta guidando per Verstappen e non più per se stesso. Il messicano è stato privato di un punto (decima posizione) per togliere il punto del giro veloce ad Hamilton. A quattro giri dalla fine, la squadra ha preso Perez dal 10° posto per metterlo su gomme morbide per il giro più veloce, che fino ad allora apparteneva al campione in carica. Perez non ne ha ricavato nulla perché ha finito fuori dalla top ten, ma Hamilton non ha preso il suo punto bonus. E questo contava di più.

Il passo lento di Leclerc

Dopo essere passato alle gomme dure, Charles Leclerc ha avuto 23 giri per difendere il suo vantaggio di 12,8 secondi su Hamilton. Ma il padrone di casa stava recuperando a un secondo al giro. La Mercedes volava con le gomme dure. Spiegazione degli ingegneri: "Più il pneumatico è duro, più è resistente al blistering. Così si può attaccare di più. Con le gomme medie abbiamo avuto problemi perché Lewis ha guidato troppo forte e le gomme si sono surriscaldate. Questo ha giocato a favore della Ferrari".

Leclerc, d'altra parte, avvertiva una certa instabilità  nella parte posteriore con le gomme dure, soprattutto nel traffico. Ma Mercedes vede un secondo motivo per cui Hamilton è stato in grado di recuperare così velocemente. "Avevamo l'impressione che avessero messo troppo poco carburante nel serbatoio. Leclerc ha continuato ad essere invitato a fare lift and coast durante la fase in cui Lewis stava recuperando. È stato solo quando siamo arrivati vicino che hanno smesso di farlo".

Ma la Ferrari non è d'accordo. Secondo il rapporto, il "lift and coast" era una misura per aggirare i problemi con il flusso di carburante che aveva causato i tagli di potenza a metà della gara. Ma è strano perché per regolamento l'intervento da remoto che ha risolto il problema può essere avvenuto solo sulla parte ibrida e non sulle mappature della centralina del motore ICE.

Inoltre è ben noto che per il motore 2022 la Ferrari stia lavorando proprio sull'efficienza della parte termica ICE per la gestione dei consumi e sulla parte ibrida a supporto non solo della potenza pura ma anche proprio dei consumi.

Ad avvalorare ulteriormente l'ipotesi si può portare un dato statistico. Nelle gare senza safety car, negli ultimi due anni, le Ferrari hanno sempre sofferto per almeno un tratto di gara effettuando lunghe sessioni di lift and coast, testimoniate anche dal lampeggiare delle luci rosse posteriori (che segnalano un rallentamento). Pratica comune un po' a tutte le scuderie ma che la Ferrari sembra costretta ad eseguire per un numero decisamente maggiore di giri.

Articolo originale su auto-motor-und-sport.de

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Gp Gran Bretagna | British gp | prestazioni Ferrari | lift and coast |


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