Ecco perché la Ferrari potrebbe stupire in Messico
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Siamo a pochi giorni dal Gran Premio del Messico, quintultimo appuntamento del mondiale di Formula 1. Sul circuito in altura Hermanos Rodriguez (2.200 metri di quota) i motori termici risentiranno molto dell'aria rarefatta e toccherà al turbo-compressore compensare la caduta di potenza con uno sfruttamento maggiore del solito della sovralimentazione grazie alla spinta che arriva anche dalla MGU-H. Guardando in casa Ferrari, il fatto che la SF21 disponga di un ibrido più efficiente potrebbe rivelarsi un'arma in più per guardare alla zona podio e forse anche oltre.

La situazione in casa Ferrari

Mattia Binotto aveva indicato la pista messicana come la più adatta alle caratteristiche della SF21, ma non si è mai azzardato di parlare di vittoria. Certo meglio volare basso, ma cosa costa sognare?

La spinta in avanti per la Rossa è venuta dall’introduzione del nuovo sistema ibrido montato sul motore 4. Città del Messico si trova a un’altura di oltre 2.200 metri con un’aria molto rarefatta, che richiederà un adeguamento delle monoposto alle caratteristiche della pista: per compensare la perdita di potenza il turbo è chiamato a lavorare più a lungo vicino al limite dei 150 mila giri di rotazione, producendo, quindi, un supporto di energia maggiore per la MGU-H.


Siccome la Ferrari ha un motore endotermico, che paga una differenza di potenza da Mercedes e Honda, in una situazione ambientale nella quale il 6 cilindri conta di meno, ma può fare una maggiore differenza il nuovo ERS, ecco che si giustifica l’ottimismo del Cavallino. Tanto più che la Mercedes è accreditata come il motorista che dispone del turbo più piccolo rispetto a quello della Honda. Sulle altre piste è un vantaggio, mentre in quota il sistema della Stella mostra una maggiore fatica nel riempimento.

Il Messico nasconde anche altre insidie per quello che riguarda il raffreddamento e i freni: siccome conterà più il carico dell’efficienza aerodinamica è facile pensare di vedere cofani motori con gli sfoghi dell’aria calda maggiorati e prese dei freni più grandi.

La SF21 è una delle monoposto che più ha bisogno di aria per salvaguardare l’affidabilità delle parti meccaniche, per cui sarà interessante vedere la prossima settimana quale configurazione potrà essere deliberata per affrontare la quintultima trasferta della stagione. 

C'è grande attesa dunque per il Gran Premio del Messico. Come andrà a finire?

Articolo originale su motorsport.com

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