Perchè la vittoria in Qatar di Hamilton ha riaperto il mondiale
Sono trascorsi 10 giorni dal GP del Qatar dove a vincere, così come accaduto la settimana prima in Brasile, è stato ancora una volta Lewis Hamilton che ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro. Il britannico si porta, così, a soli otto punti ...

898

Sono trascorsi 10 giorni dal GP del Qatar dove a vincere, così come accaduto la settimana prima in Brasile, è stato ancora una volta Lewis Hamilton che ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro. Il britannico si porta, così, a soli otto punti di svantaggio dal leader del mondiale Verstappen che ha ormai raggiunto una solidità da campione assoluto. Nelle ultime due gare stagionali l’inglese e l’olandese si giocheranno il tutto per tutto, ma a prescindere da come andrà a finire, finalmente abbiamo assistito a una stagione equilibrata che ci fa ben sperare in vista del prossimo anno, quando entrerà in vigore il tanto atteso cambio regolamentare.


In Arabia Saudita e ad Abu Dhabi gli atti conclusivi di una stagione mozzafiato

Con la vittoria conquistata sul circuito di Losail, in Qatar, Lewis Hamilton accorcia ancora di più in classifica sul leader Max Verstappen che ormai è lì al livello del numero 44. Neanche la penalità di cinque posizioni in griglia, comminata dai commissari all’olandese per non aver rispettato il regime di doppia bandiera gialla, è riuscita a impedire a Max di portare a termine la sua rimonta e di conquistare il secondo posto finale e il punto aggiuntivo del giro veloce.

Mentre, nella prima parte della stagione, la Red Bull aveva lasciato intendere di essere la vettura più veloce in pista, dal GP del Brasile in poi, la musica è cambiata e ora la Mercedes è tornata a volare. La casa di Stoccarda in queste ultime due gare potrà fare affidamento sul super motore che ha permesso ad Hamilton di recuperare posizioni su posizioni in quel di San Paolo, ma resta l’incognita legata all’affidabilità. Stando a quanto dichiarato da Toto Wolff, per il prossimo GP di Jeddah in Arabia Saudita, il numero 44 avrà nuovamente a disposizione una power unit portata all’estremo che, nelle intenzioni delle Frecce d’Argento, dovrebbe permettere al britannico di fare la differenza. In casa Red Bull, invece, continueranno con il motore utilizzato nelle ultime cinque gare e la sensazione è che proprio l’affidabilità delle componenti meccaniche che, alla fine, potrà fare la differenza. Nel frattempo, al 25 di novembre, dando un’occhiata alle scommesse per la Formula 1, a quota 1.80, Max Verstappen resta il principale candidato per la vittoria di un titolo che sarebbe più che meritato. D'altro canto, Lewis Hamilton non demorde e continua a credere nella conquista dell’ottavo campionato del mondo che lo renderebbe il pilota più vincente di sempre.

La situazione in casa Ferrari

I tifosi Ferrari, invece, continuano a vivere un periodo di profonda tristezza sportiva. Il settimo e l’ottavo posto conquistato in Qatar sono l’esito di un weekend anonimo e non hanno fatto altro che esacerbare ulteriormente gli animi dei tifosi di Maranello, che ormai sono stufi di navigare a centro gruppo. Binotto continua a ripetere che il lavoro della scuderia è tutto focalizzato verso la prossima stagione 2022, quando il cambio regolamentare potrebbe e dovrebbe rimescolare le carte in gioco, ma per il momento la situazione è tutt’altro che rosea. Il terzo posto nel mondiale costruttori è ormai a un passo, più per i demeriti della McLaren, che per i meriti propri della Ferrari, e nelle ultime due gare stagionali a tenere banco sarà principalmente la lotta interna tra Sainz e Leclerc. Il monegasco nelle ultime gare pare aver smarrito lo smalto dei giorni migliori, mentre, lo spagnolo, partito a inizio stagione come secondo pilota, sta dimostrando, di settimana in settimana, di avere la stessa velocità del suo compagno di squadra. La questione legata alle gerarchie interne alla scuderia sarà di fondamentale importanza anche in vista della prossima stagione, quando si spera che le Ferrari si troveranno a lottare per una posizione di vertice e non per il quinto posto nel mondiale piloti. L’anno prossimo, poi, l’Italia dovrà fare a meno anche di Antonio Giovinazzi che è stato inspiegabilmente appiedato dall’Alfa Romeo e che, dalla prossima stagione, correrà in Formula E con l’ambizione di diventare campione del mondo.


Mentre in quel di Maranello la situazione si fa sempre più incandescente, la Red Bull e la Mercedes si preparano a un finale di stagione al cardiopalma. Le ultime due gare saranno decisive ai fini dell’assegnazione del titolo mondiale e non possiamo fare altro che augurarci che alla fine a vincere sarà il migliore.



Commenti
-
Formula1.it

Sono trascorsi 10 giorni dal GP del Qatar dove a vincere, così come accaduto la settimana prima in ...

Lascia un commento

Per commentare gli articoli è necessario essere iscritti alla Community F1WM.

Inserisci i dati del tuo account dal link "Log In" in alto, se non sei ancora un utente della nostra Community, registrati gratuitamente qui.

Registrati



Community Formula1.it