
Norfolk, UK

La Lotus affrontò il 2011 con un’identità diversa rispetto alla stagione d’esordio. Il team di Tony Fernandes passò dalla denominazione Lotus Racing a Team Lotus, dentro una disputa sul nome Lotus che avrebbe accompagnato tutta l’annata, e confermò la coppia formata da Heikki Kovalainen e Jarno Trulli. Rispetto al 2010, però, la struttura cercò un salto tecnico più concreto, abbandonando il motore Cosworth e passando alla fornitura Renault.
Il campionato si chiuse ancora senza punti, ma con il decimo posto nel mondiale costruttori, davanti a HRT e Virgin. In una Formula 1 in cui le ultime tre squadre erano spesso separate più dai piazzamenti che dalla zona punti, la Lotus difese la posizione grazie a diversi arrivi al traguardo e a un miglior risultato stagionale di tredicesima posizione, ottenuto in più occasioni. Fu un progresso parziale, non ancora sufficiente per entrare stabilmente nel centro gruppo, ma abbastanza per confermarsi la più competitiva tra le nuove realtà arrivate nel 2010.
Kovalainen si confermò il riferimento tecnico e sportivo del team, spesso più incisivo in qualifica e capace di avvicinare a tratti le vetture davanti. Trulli visse una stagione più complessa, condizionata anche da problemi di servosterzo e da una monoposto non sempre adatta al suo stile di guida. Nel Gran Premio di Germania il suo sedile fu affidato a Karun Chandhok, che disputò così la sua unica gara dell’anno con la squadra.
La T128 rappresentò un passo avanti rispetto alla T127. La novità più importante fu l’adozione del V8 Renault RS27 da 2,4 litri, abbinato a cambio e sistemi idraulici Red Bull Technology. La vettura non utilizzò il KERS, scelta che penalizzò soprattutto partenze e difesa in rettilineo, ma introdusse soluzioni più curate rispetto all’anno precedente, tra cui una presa d’aria superiore con roll-hoop a lama, molto riconoscibile nella sagoma della monoposto.
Rispetto al 2010, il cambiamento non fu soltanto tecnico. La Lotus cercò di strutturarsi come squadra più matura, rafforzando il reparto progettazione e consolidando la base di Hingham. L’obiettivo dichiarato era avvicinare la zona punti, ma la distanza dal gruppo centrale rimase ampia. Il 2011 fu quindi un anno di crescita più organizzativa che sportiva: meno improvvisazione rispetto al debutto, maggiore solidità, ma ancora senza il passo necessario per contendere risultati veri a squadre come Sauber, Toro Rosso o Force India.
La curiosità più significativa riguarda proprio il nome. Per tutta la stagione convivettero in griglia Team Lotus e Lotus Renault GP, due realtà diverse ma entrambe legate, in modo differente, al marchio Lotus. La disputa si chiuse solo in seguito, aprendo la strada alla trasformazione del team di Fernandes in Caterham dal 2012.
Gran Premio di Inghilterra 1977
Gran Premio di Francia 1979
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2015 | Lotus E23 Hybrid | Mercedes-Benz | 78 |
| 2014 | Lotus E22 | Renault Energy F1-2014 | 10 |
| 2013 | Lotus E21 | Renault RS27-2013 | 315 |
| 2012 | Lotus E20 | Renault RS27-2012 | 303 |
| 2010 | Lotus T127 | Cosworth CA2010 | 0 |