
Dinnington, UK

Il 2016 fu l'ultima stagione in Formula 1 della struttura nata come Virgin, poi diventata Marussia e infine rinominata Manor Racing MRT. Dopo il 2015 affrontato con mezzi limitati e una vettura di fatto arretrata, il team arrivò al nuovo campionato con un'identità rivista, una livrea rossa, bianca e blu e soprattutto una power unit Mercedes, elemento che rappresentava il cambiamento tecnico più importante rispetto all'anno precedente.
La stagione fu comunque complicata, ma non priva di segnali incoraggianti. Pascal Wehrlein, campione DTM 2015 e pilota legato al vivaio Mercedes, fu il riferimento tecnico della squadra e conquistò in Austria il decimo posto che valse l'unico punto dell'anno. Quel risultato sembrò poter mettere Manor davanti alla Sauber nella classifica Costruttori, ma il nono posto di Felipe Nasr in Brasile ribaltò la situazione e lasciò il team all'undicesimo e ultimo posto finale.
Accanto a Wehrlein iniziò la stagione Rio Haryanto, primo pilota indonesiano a correre in Formula 1. Il suo campionato si interruppe dopo il Gran Premio di Germania per ragioni legate al budget, e dalla gara del Belgio il sedile passò a Esteban Ocon, all'epoca giovane prospetto Mercedes e Renault. Per il francese fu il debutto in Formula 1, in una fase ancora acerba della carriera ma già utile per mettersi in mostra nel confronto interno con Wehrlein.
Sul piano tecnico, la Manor MRT05 segnò un passo avanti evidente rispetto alla MR03B del 2015. La monoposto era finalmente un progetto nuovo, spinto dalla power unit Mercedes PU106C Hybrid e costruito attorno a una struttura tecnica rinforzata, con John McQuilliam alla direzione tecnica, Nikolas Tombazis nell'area aerodinamica e Pat Fry come consulente ingegneristico. Il telaio rimase semplice rispetto alle vetture di centro gruppo, ma il pacchetto era più ambizioso, più moderno e meno provvisorio rispetto alla stagione precedente.
Una curiosità significativa riguarda proprio la denominazione: nel 2016 il nome Marussia non compariva più come identità sportiva principale, ma la continuità storica della squadra restava quella del progetto sopravvissuto al fallimento del 2014. La MRT05 fu anche l'ultima monoposto portata in gara dal team prima della chiusura definitiva, arrivata prima dell'inizio del campionato 2017.
Chassis Material
Manor Racing moulded composite with aluminium honeycomb core
Bodywork
Moulded carbon fibre with Nomex core
Safety Structures
Cockpit survival cell incorporating impact resistant construction and penetration panels, front impact structure, prescribed side impact structures
Suspension Front
Manor Racing full composite. Pushrod to rockers with torsion springs and inboard damping
Suspension Rear
Williams Advanced Engineering
Dampers Front
Penske
Dampers Rear
Williams Advanced Engineering
Steering
Manor Racing power assisted rack and pinion
Wheels
APP Tech forged magnesium
Brake system
Carbon/Carbon discs and pads, Manor Racing rear brake-by-wire
Discs & Pads
Carbone Industries
Fuel Cell
ATL Kevlar-reinforced rubber bladder
Electronics
FIA standard ECU and FIA homologated electronic and electrical system
Steering Wheel
Manor Racing carbon fibre moulded
Power Unit
Mercedes-Benz PU106C Hybrid
ERS
Mercedes-Benz
Fuel & Lubrificant
PETRONAS
Gearbox
Williams Advanced Engineering eight-speed forward, one reverse unit
Gear selection
Sequential, semi-automatic, hydraulic activation
Dimension
Gran Premio di Bahrain 2010
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2016 | Manor MRTO5 | Mercedes PU106C Hybrid | 1 |