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La Minardi affrontò il 2000 con risorse limitate ma con un’identità molto riconoscibile: sponsor Telefónica, colori giallo-blu e una coppia piloti formata da Marc Gené e Gastón Mazzacane. Dopo il punto conquistato da Gené nel 1999 al Nürburgring, la squadra non riuscì a ripetersi e chiuse il Mondiale Costruttori senza punti, davanti soltanto alla Prost.
Il cambiamento principale fu l’arrivo di Mazzacane al posto di Luca Badoer, scelta legata anche al peso degli sponsor sudamericani. Gené rimase il riferimento tecnico e agonistico, ottenendo diversi arrivi dignitosi, mentre Mazzacane portò a termine varie gare con regolarità. Il miglior risultato stagionale fu l’ottavo posto, raggiunto tre volte: Gené in Australia e Austria, Mazzacane in Europa.
La monoposto era la M02, progettata sotto la direzione tecnica di Gustav Brunner con Gabriele Tredozi nel ruolo di chief engineer. Spinta dal vecchio V10 Ford-Cosworth del 1998 ribattezzato Fondmetal, la vettura aveva soluzioni interessanti, ma pagava un motore pesante e poco potente rispetto alla concorrenza. La presentazione a Bilbao, vicino al Guggenheim, fu una piccola curiosità coerente con il forte legame commerciale con Telefónica e con il profilo sempre più internazionale della squadra di Faenza.
Gran Premio del Brasile 1985
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2005 | Minardi Minardi PS05 | Cosworth CR-4 | 7 |
| 2004 | Minardi PS04B | Cosworth Racing CR-3 | 1 |
| 2003 | Minardi PS03 | Cosworth CR3 | 0 |
| 2002 | Minardi PS02 | Asiatech AT02 | 2 |
| 2001 | Minardi PS01 | European V10 | 0 |
| 2000 | Minardi M02 | Fondmetal | 0 |
| 1999 | Minardi M01 | Ford VJM1 Zetec-R | 1 |