
Sauber AG
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Switzerland
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La Sauber affrontò il 2006 con una trasformazione radicale: dopo l’acquisizione della maggioranza da parte di BMW, la squadra diventò BMW Sauber F1 Team, mantenendo la sede storica di Hinwil ma integrandola con la struttura motoristica e tecnica di Monaco. Rispetto al 2005 cambiò anche la prospettiva: non più un team indipendente spinto da motori clienti, ma il progetto ufficiale di un costruttore, pur con Peter Sauber ancora presente come azionista di minoranza.
La coppia titolare fu formata da Nick Heidfeld e Jacques Villeneuve, con Robert Kubica inizialmente nel ruolo di terzo pilota. La stagione prese una direzione diversa dopo il Gran Premio di Germania, quando Villeneuve uscì di scena e Kubica venne promosso titolare dall’Ungheria. Il polacco diventò così il primo pilota del suo Paese a correre in Formula 1 e, poche settimane più tardi, conquistò a Monza il primo podio della carriera, al terzo Gran Premio disputato.
Il bilancio sportivo fu incoraggiante per un progetto al primo anno: la BMW Sauber chiuse quinta nel Mondiale Costruttori con 36 punti. Heidfeld fu il pilota più continuo, con 23 punti e il terzo posto in Ungheria come miglior risultato, mentre Villeneuve ne raccolse 7 prima dell’addio e Kubica 6 nella parte finale del campionato. Il team andò a punti in dodici gare su diciotto, un dato significativo per una struttura ancora in fase di integrazione.
La monoposto, la BMW Sauber F1.06, fu la prima vettura nata sotto la nuova identità BMW Sauber. Utilizzava il motore BMW P86 V8 di 2,4 litri, sviluppato per il nuovo regolamento che aveva sostituito i V10 da 3 litri, e pneumatici Michelin. La vettura mantenne una base progettuale legata all’esperienza Sauber, ma con un’integrazione sempre più stretta del powertrain BMW, del cambio e dell’elettronica. Sul piano aerodinamico attirò attenzione anche per le piccole appendici verticali montate sul muso a metà stagione, poi rimosse dopo le osservazioni della FIA.
Il 2006 servì soprattutto a costruire metodo e struttura. Mario Theissen guidò il programma F1 per BMW, mentre Willy Rampf rimase il riferimento tecnico a Hinwil. L’obiettivo dichiarato non era ancora vincere, ma stabilizzare la squadra, aumentare il personale, ampliare le strutture e creare un collegamento più efficiente tra Svizzera e Germania. I risultati, considerando il cambio di proprietà e la complessità del nuovo regolamento, andarono oltre una semplice stagione di transizione.
Gran Premio del Sud Africa 1993
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2010 | BMW C29 | Ferrari 056 | 44 |
| 2009 | BMW F1.09 | BMW P86/9 | 36 |
| 2008 | BMW F1.08 | BMW P86/8 | 135 |
| 2007 | BMW F1.07 | BMW P86/7 | 101 |
| 2006 | BMW F1.06 | BMW P86 | 36 |