
Sauber AG
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Switzerland
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La Sauber del 2007 era ormai pienamente inserita nel progetto BMW: la denominazione ufficiale era BMW Sauber F1 Team e la stagione rappresentò il secondo anno della gestione diretta del costruttore tedesco dopo l’acquisizione della struttura di Hinwil. Rispetto al 2006, la squadra partì da basi molto più solide: Nick Heidfeld e Robert Kubica vennero confermati come piloti titolari, mentre Sebastian Vettel rimase inizialmente nel ruolo di collaudatore e terzo pilota, prima di debuttare in gara a Indianapolis al posto di Kubica, fermato dopo il violento incidente del Canada.
Il salto di qualità fu evidente. La BMW Sauber chiuse il Mondiale Costruttori al secondo posto con 101 punti, risultato favorito dall’esclusione della McLaren dalla classifica ma comunque costruito su una stagione estremamente regolare. Heidfeld concluse quinto nel Mondiale Piloti con 61 punti, Kubica sesto con 39, mentre Vettel raccolse un punto negli Stati Uniti, diventando all’epoca uno dei più giovani piloti della storia a entrare in zona punti. Il miglior risultato arrivò in Canada, con Heidfeld secondo: fu il podio più importante dell’anno per il team, in una gara segnata anche dal grande incidente di Kubica.
Rispetto all’anno precedente, la crescita non riguardò soltanto i risultati. Il team completò un passaggio organizzativo decisivo, con un’integrazione più stretta tra la sede svizzera di Hinwil, responsabile del telaio, e quella BMW di Monaco, dedicata a powertrain, cambio ed elettronica. La struttura venne ampliata, il lavoro in galleria del vento aumentò in modo significativo e la squadra si avvicinò per continuità ai migliori, pur senza avere ancora il passo per lottare stabilmente con Ferrari e McLaren.
La BMW Sauber F1.07 fu la prima monoposto progettata dall’inizio sotto il pieno controllo tecnico BMW Sauber. Era spinta dal motore BMW P86/7 V8 di 2,4 litri e montava un cambio a sette rapporti con sistema quick shift, sviluppato per ridurre l’interruzione di trazione durante le cambiate. Dal punto di vista aerodinamico il progetto puntò su una vettura più coerente e guidabile, anche per adattarsi al passaggio agli pneumatici Bridgestone uguali per tutti. Nuovo muso, nuova front wing, maggiore attenzione al fondo e alla zona posteriore resero la F1.07 una monoposto meno appariscente di quelle dei top team, ma molto efficace nella costanza di rendimento.
Gran Premio del Sud Africa 1993
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2010 | BMW C29 | Ferrari 056 | 44 |
| 2009 | BMW F1.09 | BMW P86/9 | 36 |
| 2008 | BMW F1.08 | BMW P86/8 | 135 |
| 2007 | BMW F1.07 | BMW P86/7 | 101 |
| 2006 | BMW F1.06 | BMW P86 | 36 |