
Sauber AG
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Switzerland
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La Sauber affrontò il 2010 come una stagione di ritorno all’indipendenza, dopo il ritiro ufficiale della BMW dalla Formula 1 e il salvataggio del team da parte di Peter Sauber. La squadra mantenne per ragioni amministrative la denominazione BMW Sauber Ferrari, ma di fatto tornò a essere la struttura svizzera di Hinwil, con motore Ferrari e una nuova coppia piloti: Kamui Kobayashi, confermato dopo le buone apparizioni del 2009 con Toyota, e Pedro de la Rosa, rientrato titolare dopo anni da collaudatore McLaren.
Il campionato si chiuse con l’ottavo posto tra i costruttori e 44 punti, davanti alla Toro Rosso e alle tre nuove squadre. Kobayashi fu il riferimento più brillante, dodicesimo nel mondiale piloti con 32 punti, mentre de la Rosa raccolse 6 punti prima di essere sostituito da Nick Heidfeld nelle ultime gare della stagione. Anche il tedesco ottenne 6 punti, contribuendo alla classifica finale del team.
L’inizio fu molto complicato, con una C29 fragile e spesso lontana dalla zona punti. La svolta arrivò nella seconda parte dell’anno, quando la Sauber migliorò affidabilità e comprensione della monoposto. Kobayashi chiuse sesto a Silverstone e fu protagonista di una gara molto combattiva a Suzuka, davanti al pubblico giapponese, dove terminò settimo dopo una serie di sorpassi che confermarono la sua reputazione di pilota aggressivo ma efficace nei corpo a corpo.
Sul piano tecnico, la C29 montava il V8 Ferrari 056 da 2,4 litri, cambio Ferrari a sette rapporti e pneumatici Bridgestone. Il progetto nacque in una fase delicata, tra l’uscita di BMW e il ritorno alla gestione Sauber, e dovette adattarsi al regolamento 2010 senza rifornimenti, con serbatoi più grandi e una distribuzione dei pesi diversa rispetto all’anno precedente. La vettura non utilizzava il KERS, assente di fatto in quella stagione, e puntava su una base aerodinamica abbastanza convenzionale, progressivamente affinata durante l’anno.
Rispetto al 2009, il cambiamento principale fu quindi societario e tecnico insieme. La Sauber perse il supporto diretto di un costruttore ufficiale, ma recuperò autonomia gestionale e una filosofia più pragmatica. Anche l’area tecnica cambiò volto: Willy Rampf lasciò il ruolo di direttore tecnico nel corso dell’anno e James Key arrivò dalla Force India, iniziando un lavoro di riorganizzazione destinato a pesare soprattutto sulle stagioni successive.
La curiosità più significativa riguarda il nome ufficiale: pur non essendo più una squadra BMW in senso sportivo, il team rimase iscritto come BMW Sauber F1 Team per tutta la stagione. Fu una conseguenza delle procedure FIA e dei tempi stretti del cambio di proprietà, ma rese il 2010 una sorta di anno ponte tra la parentesi BMW e il ritorno pieno dell’identità Sauber.
Gran Premio del Sud Africa 1993
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2010 | BMW C29 | Ferrari 056 | 44 |
| 2009 | BMW F1.09 | BMW P86/9 | 36 |
| 2008 | BMW F1.08 | BMW P86/8 | 135 |
| 2007 | BMW F1.07 | BMW P86/7 | 101 |
| 2006 | BMW F1.06 | BMW P86 | 36 |