
Sauber AG
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La Sauber affrontò il 2008 nella fase più matura del progetto BMW, dopo un 2007 chiuso al secondo posto tra i costruttori anche per la squalifica della McLaren. La coppia piloti rimase invariata, con Nick Heidfeld e Robert Kubica, mentre l’obiettivo dichiarato era compiere un ulteriore passo verso la vittoria. La squadra corse ancora come BMW Sauber F1 Team, con una struttura ormai pienamente integrata tra Hinwil e Monaco di Baviera.
Il campionato si chiuse con il terzo posto tra i costruttori e 135 punti, dietro Ferrari e McLaren. Kubica fu quarto nel mondiale piloti con 75 punti, Heidfeld sesto con 60. La stagione portò alla squadra la prima e unica vittoria della sua storia come team ufficiale BMW: arrivò in Canada, con Kubica primo davanti a Heidfeld, in una doppietta che segnò il punto più alto del progetto. Per il pilota polacco fu anche il primo successo in Formula 1.
La prima metà dell’anno fu molto solida. Kubica salì sul podio in Malesia, Bahrain, Monaco e Canada, diventando persino leader del mondiale dopo Montréal. Heidfeld, pur faticando più spesso in qualifica e nella gestione del giro secco, raccolse diversi risultati pesanti, compresi i secondi posti in Canada e Belgio. La BMW Sauber non ebbe sempre il passo assoluto di Ferrari e McLaren, ma fu spesso la terza forza più consistente del campionato.
Sul piano tecnico, la F1.08 montava il V8 BMW P86/8 da 2,4 litri, cambio a 7 rapporti e pneumatici Bridgestone. La monoposto era un’evoluzione della F1.07, ma venne sviluppata tenendo conto del divieto di traction control e di altri aiuti elettronici, eliminati con l’introduzione della centralina unica. Per compensare questa perdita, il lavoro si concentrò molto su stabilità aerodinamica, trazione meccanica e comportamento della vettura in accelerazione e frenata.
Rispetto al 2007, la Sauber fece un passo avanti nei risultati di vertice, ma non riuscì a mantenere lo stesso slancio per tutta la stagione. Dopo la vittoria in Canada, BMW scelse una linea di sviluppo più prudente, iniziando a guardare anche al cambio regolamentare del 2009. Kubica non nascose la propria delusione per il rallentamento dello sviluppo, convinto che ci fosse una possibilità concreta di restare più a lungo nella lotta mondiale.
La curiosità più significativa riguarda proprio Montréal: un anno prima Kubica aveva avuto in Canada uno degli incidenti più violenti della sua carriera; nel 2008, sullo stesso circuito, conquistò la vittoria che lo portò in testa al campionato. Fu il momento più luminoso della storia BMW Sauber, ma anche l’inizio di un bivio tecnico e strategico che avrebbe pesato sulla stagione successiva.
Gran Premio del Sud Africa 1993
| Anno | Monoposto | Motore | Punti |
|---|---|---|---|
| 2010 | BMW C29 | Ferrari 056 | 44 |
| 2009 | BMW F1.09 | BMW P86/9 | 36 |
| 2008 | BMW F1.08 | BMW P86/8 | 135 |
| 2007 | BMW F1.07 | BMW P86/7 | 101 |
| 2006 | BMW F1.06 | BMW P86 | 36 |