Dedicato a un grande campione e dedicato anche ai ragazzini che come me, quel 8 maggio 1982, persero l’innocenza, ma che ancora oggi si chiedono: dove vanno a dormire gli eroi?
Leggi tutto
Tappe di avvicinamento, potremmo chiamarle così, verso una ricorrenza che in realtà vorremmo fare di tutto per rimuovere, passando dal 30 aprile al 2 maggio con un salto. Una rimozione, appunto...
Leggi tutto
Per parlare di "quel" miracolo compiuto da Ayrton Senna con la McLaren bisogna parlare prima di "quella" Williams. L'altra macchina. Quella del 1993. È quella monoposto avversaria a dare il senso più pieno all'impresa dell'uomo che in quell'occasione …
Leggi tutto
Elitario per i natali nobili che ebbe, oltre che per il patrimonio di famiglia; popolaresco ora il modo di scherzare e di intendere la vita; diremmo trasteverino non perché fosse realmente nato in quel quartiere ma come metafora della sua veracità…
Leggi tutto
Continuano i nostri omaggi ai cosiddetti “re senza corona” della Formula Uno del passato: non potevamo non omaggiare Jacques Laffite
Leggi tutto
È una storia, la sua, che non va raccontata con piglio femminista, perché sarebbe uno dei modi per banalizzarla, se non addirittura mortificarla. Va narrata come paradigma dell’affermazione individuale…
Leggi tutto
30 anni esatti da Adelaide '93, l'ultima volta insieme su un podio di Senna e Prost. Napoleone Bonaparte disse: "Devi sempre augurare lunga vita al tuo nemico affinché assista ai tuoi trionfi", ecco da quel podio in poi Ayrton sarà veramente "solo"...
Leggi tutto
Oggi compie gli anni Alan Jones, che nella Formula Uno tra la fine degli anni Settanta e l’inizio del decennio successivo si caratterizzò per aver dato luogo a due storiche “prime volte”, che restano scolpite nella storia dell’ automobilismo.
Leggi tutto
È proprio vero che signori si nasce; indipendentemente da quanto si è ricchi. Anzi, se da ricchi si riesce a meritare questa definizione allora vale doppio, non vi appaia un paradosso. "Nanni" Galli era un signore, nell’accezione migliore del termine
Leggi tutto
Con la sua spessa maglia preferita e un casco azzurro senza i quali aveva promesso a se stesso che non avrebbe mai gareggiato, Alberto Ascari era l’eroe popolare di un’epoca frontaliera …
Leggi tutto
Nel 2000, Eau Rouge e Radillon si facevano in pieno soltanto nel giro buono in qualifica e non tutti si assumevano quel rischio; Mika Hakkinen lo stava facendo in gara, per cancellare l’errore che aveva reso il copione degno di Agatha Christie.
Leggi tutto
Mai come in quel pomeriggio ungherese fu dimostrato il detto: “Non c’è due senza tre”. Ad avvalorarlo, il fatto che se il trionfatore fu il Kaiser, il vero fuoriclasse di quel giorno si trovava al muretto, tra cuffie e telemetrie.
Leggi tutto
Fu il suo papà a decidere che dovesse vestirsi così, forse perché l'oro che le dipingeva i fianchi si intonava alle sfumature dei baffi esili che gli incorniciavano il ghigno da genio. Si chiamava Colin Chapman, sua figlia era la Lotus, che dal 1972 ...
Leggi tutto