Ferrari: tu hai fatto e tu hai disfatto
Prendiamola larga parlando prima di grandi protagonisti non ferraristi, per così dire: quindi grandi complimenti ad Alonso e a Hamilton, sicuramente molto reattivo in partenza e poi, almeno a mio giudizio, straordinario nell’andarsi a prendere un …

Prendiamola larga parlando prima di grandi protagonisti non Ferraristi, per così dire: quindi grandi complimenti ad Alonso e a Hamilton, sicuramente molto reattivo in partenza e poi, almeno a mio giudizio, straordinario nell’andarsi a prendere un secondo posto che francamente vale quasi una vittoria, in questo momento di transizione della Mercedes che sta via via migliorando sempre di più la vettura; Grande George Russell per la seconda parte di gara e poi, veramente, per il carpe diem del finale, sia per come è riuscito a interpretare la chances dell’ultima safety car virtuale sia per come è riuscito ad essere tosto contro un altrettanto tosto Sergio Perez che si era svegliato all’improvviso nel finale.


Arriviamo all’interno delle dinamiche ferrariste e oggi ce n’è più di una da esaminare. Certamente per noi è stata perfetta la gara di Carlos Sainz di per sé, indipendentemente da dove e come è arrivato: perfetta sin dalla partenza estremamente lucida e anche protettiva per la monoposto nella bagarre; poi perfetta per il ritmo incalzante della rimonta e, dobbiamo dire, con la vita complicata dal box; questo amaramente lo dobbiamo dire, perché è come se dal punto di vista della strategia Ferrari fosse stato compiuto un passo indietro; non è da 10 ma da 10 e lode secondo noi la gara di Sainz perché inanella due sorpassi uno più bello dell’altro: era già il più bello della gara quello su Russell; risulta addirittura fantasmagorico quello su Sergio Perez, quindi veramente complimenti, complimenti e applausi a scena aperta e, però, una riflessione e una domanda che non deve essere intesa come divisiva all’interno del mondo ferrarista, anzi diciamo che deve aiutarci a rispettare e a considerare bene i parametri. Chiediamoci: qual è al momento, anche alla luce di una gara come quella di oggi, il pilota più completo a Maranello?

GP Francia 2022, Sainz, Perez

Ora un’altra considerazione, in questo caso dal punto di vista umano; obbligatoria per noi che siamo sempre attenti alle sfumature comunicative, perché bisogna fare grandi complimenti a Charles Leclerc con tutta l’amarezza del momento, a caldo, per la sua ammissione di colpa che era anche diciamo ovvia, doverosa, ma in particolare per la lucidità che l’ha accompagnata nei dettagli. Ecco, ci si dimostra campioni anche in un frangente come questo; ci si dimostra maturi anche in un momentaccio simile;  l’errore l’abbiamo visto tutti, è un errore che non costa soltanto la possibilità di portare a casa la gara ma un altro pezzo -  più pezzo che pezzetto - di mondiale; però da quel punto di vista c’è piaciuto parecchio e ora è inutile stare a sindacare sul perché dell’errore: ripeto, l’abbiamo visto; l’ha detto lui che non lo può commettere; è inutile abbattersi come una mannaia per frustrarlo e frustarlo metaforicamente ancora di più.


Non possiamo sapere da qui in poi che cosa succederà; sappiamo soltanto che la Ferrari non può continuare a commettere determinati errori non tanto di strategia in questo caso ma di titubanze, titubanze nel gestire l’uscita dal box, con tutto il traffico, di Carlos Sainz che costa allo spagnolo cinque secondi di penalità;  titubanze nell’impostare la strategia dell’ultimo cambio di gomme; tra l’altro lui all’interno di quel tempo infila il sorpasso più bello di giornata, lo dicevamo; però questo non diminuisce le perplessità circa l’elevato attendismo che c’è stato in Ferrari ancora oggi.

GP Francia 2022, Leclerc

Per finire consideriamo un aspetto: inutile guardare in questo momento la classifica del mondiale; ragioniamo sul potenziale della macchina: molto molto elevato; con una potenza motoristica evidente e delle fragilità che evidentemente sono più contenute dopo le rotture degli ultimi gran premi. È chiaro che si giudica di gara in gara però è una gran macchina, la Ferrari: ecco finiamo così per oggi. Il che è anche un punto d’inizio, l’ennesimo di un campionato che può diventare rocambolesco.

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Foto: Twitter, F1

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