La schiettezza di Max Verstappen è una delle sue qualità migliori. L'olandese ha recentemente affrontato il tema delle variazioni che il calendario di Formula 1 ha avuto negli ultimi anni. Più volte ha ammesso la sua contrarietà verso un numero elevato di tappe: "Se dipendesse da me, il calendario sarebbe molto diverso e avrebbe anche meno corse" ha dichiarato a GPBlog.
L'argomento ha preso forma dopo che è emersa la notizia secondo la quale la Thailandia vorrebbe far parte del calendario a partire dal 2028. Il quattro volte campione del mondo non ha nulla contro quei paesi che cercano di entrare all'interno del Circus, ma è dispiaciuto di come questi ultimi prendano il posto di circuiti storici. Per l'olandese infatti, meriterebbero uno status speciale: "Ci sono molti tracciati che meriterebbero uno status speciale. Non dovrebbero mai uscire dal calendario, nè fare future rotazioni. Sono la storia della F1. Per me, Spa-Francorchamps, Zandvoort, Silverstone, Imola, Suzuka e Brasile meritano questo status" ha aggiunto.
Le parole di Verstappen riflettono un sentimento condiviso da molti appassionati, che vedono in questi circuiti non solo luoghi di gara, ma molto di più. Il richiamo alla tradizione rappresenta un equilibrio necessario che i vertici della Massima Categoria, non dovrebbero perdere di vista.
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