Come riportato da Motorsport.com, la Ferrari non si lascia spaventare dal format Sprint a Spa: la nuova sospensione posteriore, testata al Mugello, sarà montata sulle monoposto di Hamilton e Leclerc.
Il giornalista Franco Nugnes sostiene che "i piloti non hanno sentito grandi differenze" rispetto alla specifica precedente. Non di certo un segnale incoraggiante per quello che dovrebbe essere - anzi, deve essere - un aggiornamento in grado di svoltare la stagione. E lo deve essere per più motivi...
Dopo i proclami dell'inverno, dopo le dichiarazioni (rilasciate senza paura alcuna) sulla possibilità di vincere almeno un titolo mondiale, il 2025 della Ferrari è stato oggettivamente fallimentare e francamente ingiustificabile.
Il progetto dell'annata precedente è stato stravolto, introducendo una sospensione pull-rod anche all'anteriore. Eppure, ironia della sorte, quella ad aver creato problemi alla Rossa nella prima metà del campionato è stata la sospensione posteriore.
Una sospensione posteriore che ha limitato la finestra di utilizzo della monoposto, per questioni di altezza da terra e conseguente usura eccessiva del plank, e su cui si è lavorato per mesi pur di trovare una soluzione.
A Spa arriva, finalmente, la prova del nove. Finalmente scopriremo se la nuova sospensione posteriore realizzata a Maranello porterà ad un miglioramento significativo delle prestazioni in pista.
Non sarà facile ottimizzare il pacchetto, dato che il format Sprint concede "solamente" un'ora di prove libere, ma ormai non ci sono più scuse: la Ferrari ha bisogno di mostrare dei progressi, di aver imparato dai propri errori e di aver superato le difficoltà di inizio anno.
Ne ha disperato bisogno anche in ottica 2026. I piani alti della Scuderia devono vedere risultati per potersi fidare dell'operato di Vasseur e del suo staff in futuro.
Insomma, quando ci si prepara sempre più al cambio di regolamento più importante nella storia della Formula 1, alla Rossa serve un'iniezione di fiducia.
Un'iniezione di fiducia che può arrivare soltanto in un modo: vincendo delle gare nella seconda metà nel 2025.
Leggi anche: Chi è il pilota più completo di sempre? Button non ha dubbi
Leggi anche: Il declino di Colapinto: da fenomeno mediatico a mediocre pilota pagante
Leggi anche: F1 2026 - La FIA introduce il BoP? Non esattamente: i dettagli
Leggi anche: ESCLUSIVA - Intervista ai fondatori di Racetrack Dynamics: il miglior corso per ingegneri che sognano la F1