Ferrari, il motore 2026 cerca l'affidabilità al banco. E si pensa alla produzione
16/09/2025 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

E' il clima tipico delle "porte girevoli", quello che si sta vivendo nella Gestione Sportiva Ferrari nel corso di queste settimane. Molto rumore, infatti, hanno fatto le recenti uscite, con destinazione Audi, di Wolf Zimmermann e Lars Schmidt che, in una fase cruciale per lo sviluppo delle power unit 2026 (anno della grande rivoluzione regolamentare che la F1 si appresta a vivere sia a livello aerodinamico che, soprattutto, a livello motoristico), hanno creato un "vuoto di potere" nel Reparto Motori del Cavallino. Ma mentre da fuori la situazione appare assai fluida, da Maranello si affrettano a smentire e a professare calma, sostenendo che il reparto diretto da Enrico Gualtieri (che ha assunto pieni poteri dopo l'addio dei due importanti collaboratori) sta lavorando a pieno ritmo sulla nuova power unit.

Si sperimenta sui... materiali

E proprio sulla nuova unità motrice, a quanto ci risulta da nostre autorevoli fonti sin dallo scorso mese di maggio, la Scuderia ha voluto sperimentare una testata in acciaio: idea abbandonata in favore di concetti più classici in alluminio additivato, per ottenere livelli di affidabilità accettabili che, date le temperature e le pressioni in gioco, la prima soluzione non garantiva. Motivo per cui i test di durata al banco (per ricercare l'affidabilità utile a raggiungere una durata che permetta di affrontare la stagione con le sole unità permesse dalla FIA), malgrado ciò che viene riportato da altre testate, sono iniziati ma non con una versione definitiva al 100%.

Oltre alla durata necessaria per non incappare in sanzioni da parte della Federazione, i tecnici diretti da Enrico Gualtieri dovranno anche andare alla ricerca della potenza che dovrà rendere l'unità motrice competitiva. Ad oggi, secondo le nostre informazioni, la situazione sotto questo punto di vista non appare troppo rosea per il Cavallino, che con tutta probabilità sarà, almeno all'inizio, un passo indietro rispetto alla Mercedes, la cui power unit viene indicata, a furor di popolo, come quella che fisserà l'asticella per tutti.

Si pensa alla produzione

Dopo questo periodo di test al banco, non appena deliberata un'affidabilità ritenuta sufficiente (considerando le prestazioni ricercate e le elevate pressioni e temperature da raggiungere in camera di combustione), i motoristi Ferrari hanno già iniziato a pensare alla produzione delle componenti che dovranno equipaggiare le power unit destinate alla 678 nel corso del suo debutto e dei primi test. Motivo per cui queste settimane, malgrado la calma professata, saranno una corsa contro il tempo per Ferrari: si dovrà ricercare la massima affidabilità delle componenti per avviare, come detto, la produzione, ma anche il mix ideale tra durata, prestazioni e guidabilità per deliberare, almeno ad inizio anno, la specifica motoristica da omologare alla Federazione. Questa ricerca pare, a quanto ci risulta, ancora in corso, con l'unità motrice definitiva che, con tutta probabilità, avrà una sigla di progetto "elevata", a sottolineare come le specifiche testate e da testare andranno a completare una lunga lista prima dell'ok definitivo di Enrico Gualtieri.

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Foto copertina x.com


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