Un sabato con alcuni spunti interessanti per il mondo Ferrari e la Formula 1. A Maranello si intrecciano passato e futuro: da un lato Felipe Massa riapre il caso Crashgate e punta il dito non solo contro la FIA, ma anche contro Alonso e la stessa Ferrari; dall’altro, James Calado guarda avanti con determinazione, pronto a guidare la Rossa verso il bis mondiale WEC nel decisivo round del Bahrain.
Nel paddock della F1, invece, si respira aria di rivoluzione: la Formula 1 Commission si appresta a discutere la proposta dei due pit stop obbligatori dal 2026, per rendere le gare più combattute e meno dipendenti dalla gestione gomme. E mentre i regolamenti cambiano, c’è chi guarda al titolo con la sicurezza di chi non accetta alternative: Lawrence Stroll, che si paragona a Thanos e ribadisce la sua missione “ineluttabile” di portare la Aston Martin al vertice del Mondiale.
Crashgate - Massa contro tutti: il brasiliano accusa anche Alonso e la Ferrari - Felipe Massa rilancia le accuse sul caso Singapore 2008 e racconta i retroscena del suo rapporto con Alonso in Ferrari: tutti i dettagli
Ferrari vuole il mondiale Wec. Calado: «Abbiamo nuovi obiettivi, Bahrain affine» - Durante le Finali Mondiali Ferrari James Calado, pilota Hypercar del Cavallino ha raccontano le emozioni e gli obiettivi in vista dell’ultima gara del WEC in Bahrain, dove l'obiettivo sarà uno: il bis iridato.
Due pit stop obbligatori nel 2026: la proposta è reale e sarà discussa molto presto - La Formula 1 Commission si prepara a discutere una proposta storica: dal 2026 potrebbero diventare obbligatorie due soste ai box. Un’idea spinta da Liberty Media e Pirelli per dire addio ai trenini e riportare in pista gare più spettacolari
Lawrence Stroll come Thanos: «Sono ineluttabile» - Determinato come un super-villain Marvel, Lawrence Stroll promette di non fermarsi finché l’Aston Martin non sarà campione del mondo. Tra investimenti record e nuovi arrivi, il 2026 è la sua missione.
Dallo sport alle battaglie sociali: «A Hamilton non si dà abbastanza credito» - Susie Wolff ha rimarcato l'impatto che Lewis Hamilton ha avuto sul mondo della Formula 1, non sempre riconosciuto. Dalla moda all'integrazione sociale, il britannico ha cambiato il volto del paddock.