Oggi la FIA ha in programma una riunione con i motoristi per discutere delle Power Unit 2026 e della possibile area grigia individuata da Mercedes e Red Bull, che potrebbe rendere i loro propulsori illegali.
Il caso, emerso qualche giorno fa, mette sotto la lente d’ingrandimento il team di Toto Wolff e quello guidato da Laurent Mekies. Entrambi i motoristi, che forniscono le loro power unit a gran parte della griglia, avrebbero trovato un escamotage per ottenere circa 15 cavalli in più rispetto alla concorrenza. Pur rispettando le verifiche tecniche eseguite dalla Federazione a freddo, questa soluzione violerebbe l’articolo 1.5 del Regolamento Tecnico, che impone che le vetture siano a norma per tutta la durata dell’evento. Proprio per questo i rivali hanno sollevato obiezioni.
Ferrari, Honda e Audi avrebbero infatti scritto alla FIA per chiedere chiarimenti sulla legalità della questione e, sebbene la protesta avrebbe potuto esplodere in Australia durante il primo GP, mettendo a rischio la partecipazione di ben quattro squadre in caso di anomalia, la vicenda è stata sollevata prima delle vacanze di Natale.
Se dovesse essere considerata illegale, questo darebbe ai team il tempo di modificare la parte incriminata, anche se, secondo i colleghi tedeschi, lo stratagemma era noto già da diversi mesi. Nonostante la FIA non sia intervenuta fino a ora, adesso non può più rimanere in silenzio e dovrà prendere una posizione chiara sulla questione.
La situazione però è particolarmente delicata: se la Federazione confermasse la legalità del componente, la sua immagine potrebbe risentirne, mentre se obbligasse i team a "mettersi in regola" la tensione tra le squadre rischierebbe di aumentare ulteriormente. Al momento, è previsto un incontro con tutti i motoristi in cui verrà presa una decisione definitiva. Seguiranno aggiornamenti.
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