Ferrari, si «sfrutta» Cadillac per testare la power unit al banco dinamico: i dettagli
27/12/2025 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Il team principal della Ferrari, Fréd Vasseur, ha usato toni pacati e cauti nel parlare, una settimana fa, della nuova 678, la vettura con cui il Cavallino prenderà parte alla stagione 2026 di F1 e che verrà svelata il prossimo 23 gennaio a Fiorano. Una monoposto che sarà figlia del nuovo regolamento tecnico varato dal Circus iridato e che, dopo un negativo 2025, dovrà riportare la Scuderia a lottare e, se possibile, a vincere il titolo mondiale.

Una vettura su cui Maranello punta molto e che, in queste settimane, sta prendendo forma: il montaggio sta procedendo bene, compreso quello della power unit in vettura, pronto per essere ultimato a ridosso dello svelo. A dispetto del passato, però, poche sono le informazioni raccolte sulla validità della vettura 2026, visto che nessun team vuole sbilanciarsi alla vigilia di un’annata in cui potrebbe esserci un forte reset prestazionale.

Tante novità, ovunque

La Ferrari 2026 avrà chiaramente un nuovo telaio, una nuova sospensione anteriore (push-rod) e una diversa sospensione posteriore, dopo i diversi esperimenti del 2025. Elementi che in molti sperano possano aiutare a mettere in pista una monoposto competitiva per Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

E proprio per massimizzare il potenziale del pacchetto, almeno a livello motoristico (dove ci sarà una rivoluzione, anche culturale, con una potenza divisa equamente tra motore alimentato con carburanti sintetici e propulsori elettrici), i tecnici del Cavallino hanno fatto girare la Cadillac al banco dinamico della GeS, sfruttando le deroghe regolamentari. L’obiettivo è effettuare i primi test indoor della nuova unità motrice, verificarne il funzionamento, raccogliere dati e ricercarne l’affidabilità in condizioni quanto più possibili similari a quelle di reale esercizio.

Un’esperienza che, come anticipato da nostre fonti vicine al Cavallino e confermato da alcuni media nazionali (come Autoracer ma non solo), si è rivelata utile anche per scovare eventuali problemi o carenze non emerse in sede progettuale. Test che la FIA, di fatto, non permette ai team già presenti nel mondiale ma che Cadillac, in quanto team non ancora parte del Circus, può effettuare liberamente.

Si gira… al banco

Test, come detto, indoor che si svolgono su un banco che, da nostre informazioni, permette di effettuare prove di affidabilità e valutare svariati parametri, utili a “svezzare” un’auto e darle una buona base di affidabilità: aspetto chiave dato il poco tempo che i team avranno per preparare una stagione ricca di novità.

Si tratta di uno strumento di cui la Ferrari dispone dall’inizio degli anni Dieci, sul quale viene posta la vettura completa e fatta girare su delle dinamo, in condizioni utili a effettuare test di durata, consumi, raffreddamento, ricarica delle parti elettriche e mappature. Un banco che può essere utilizzato per vetture di F1, ma anche per GT o prototipi.

Al netto dei divieti imposti dalla FIA – che la Ferrari, in quanto motorista, potrebbe aver aggirato grazie alla collaborazione per la fornitura di power unit con Cadillac – il banco può essere utilizzato anche per 24 ore consecutive: un turno diurno in cui gira l’auto e uno notturno, durante il quale la vettura viene smontata, revisionata, con i dati scaricati, rimontata e riconsegnata pronta per il turno del giorno successivo.

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Foto copertina x.com


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