Vasseur non ha dubbi: il vero obiettivo è arrivare al traguardo
30/12/2025 18:30:00 Tempo di lettura: 4 minuti

La Ferrari entra nella nuova era regolamentare con un obiettivo chiaro: macinare chilometri. Fred Vasseur lo dice senza mezzi termini alla vigilia dei test “a porte chiuse” di Barcellona, dove l’affidabilità — più delle prestazioni — sarà la vera priorità per affrontare un 2026 pieno di incognite.

Vasseur: «Prima i chilometri, poi la performance»

Vasseur non ha dubbi: il vero obiettivo è arrivare al traguardo

Oltre ai sei giorni di test pre-stagionali in Bahrain, i team avranno un’ulteriore sessione privata a Barcellona a fine gennaio. Per la Ferrari, reduce dalla prima stagione senza vittorie dal 2021 ma comunque terza in campionato, il mantra è quello di sempre: «per arrivare primi, bisogna prima arrivare al traguardo».

A parte la doppia squalifica in Cina, la Scuderia ha mancato la bandiera a scacchi solo a Zandvoort e in Brasile, episodi in cui entrambi i piloti sono stati coinvolti in incidenti. Nonostante ciò, la SF-25 non ha mostrato particolari problemi di affidabilità, ma Vasseur vuole prevenire ogni rischio in un anno in cui tutti i team si muovono verso l’ignoto.

«Penso che lo faranno tutti», afferma il team principal. «In questa situazione, la cosa più importante è accumulare chilometri. Non si tratta di inseguire le prestazioni, ma di accumulare chilometri per convalidare le scelte tecniche sulla vettura in termini di affidabilità. E poi ottenere le prestazioni».

Nei test in Bahrain dello scorso anno, la Ferrari aveva chiuso sesta per chilometraggio (2.064 km), dietro Mercedes (2.480 km) e davanti a McLaren (2.061 km), mentre Red Bull era solo decima (1.642 km).

Il 2026 è alle porte…

La nuova vettura sarà svelata il 23 gennaio, seguita dallo shakedown a Fiorano. Ma Vasseur avverte: ciò che verrà mostrato non sarà la versione definitiva.

«Penso che tutti arriveranno a Barcellona non con una vettura muletto, ma diciamo con una spec A», spiega.

Il francese sottolinea anche l’importanza dei nove giorni di test complessivi, un lusso rispetto alle ultime stagioni:

«Nelle ultime quattro o cinque stagioni ne abbiamo fatti tre. È un vantaggio, ma è anche un programma completamente diverso. Significa che il primo obiettivo in questo tipo di stagione è ottenere l'affidabilità».

Guardando al passato, Vasseur ricorda il 2014«Nelle prime gare c’è stata un’alta percentuale di ritiri… il primo obiettivo a Barcellona sarà quello di accumulare chilometraggio con la vettura, per comprenderne l'affidabilità, capire dove dobbiamo migliorare e come dobbiamo reagire».

Il programma è serrato: la vettura sarà completamente assemblata solo il 22 gennaio.

«Sicuramente aggressivo, perché finiremo l’assemblaggio dell’auto il giorno prima del lancio… È un programma aggressivo, ma tutti faranno lo stesso».

E come ormai consuetudine, ai vari eventi di presentazione si vedranno soprattutto le livree, destinate comunque a evolversi durante la stagione.

La Ferrari si prepara a un 2026 cruciale puntando sulla solidità prima che sulla velocità. Vasseur vuole una squadra pronta a reagire, capace di sfruttare ogni chilometro disponibile per costruire una base affidabile da cui estrarre prestazione. In un anno di grandi cambiamenti, la costanza potrebbe essere l’arma più preziosa.

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