Un solo rookie, grandi aspettative: Lindblad al banco di prova
04/01/2026 18:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Arvid Lindblad sarà l’unico rookie del 2026. Il 18enne dovrà affrontare da solo questo carico, dopo un 2025 con bei sei rookie a darsi forza tra loro. 

Il giovane correrà per Racing Bulls al fianco di Liam Lawson, mentre Isack Hadjar verrà promosso in Red Bull. Tuttavia il suo nome non è di certo una novità: il Red Bull Junior Team lo ha reclutato nel 2021, e il britannico ha scalato in fretta ogni categoria. 

Le parole di Lindblad

Ho fatto molta strada velocemente”, ha infatti dichiarato in una recente intervista con di F1.com. “Sono stato in ogni categoria solo per un anno, quindi ogni volta sono abituato ad essere buttato subito tra gli squali. Sicuramente, da questo punto di vista, mi aiuterà, perché ci sono abituato”. 

“Ma dall’altro lato, non ho ancora corso in Formula 1, quindi non so cosa aspettarmi. Dobbiamo vedere, io devo tenere la mente aperta e lavorare sodo, perché questo sarà il salto più grande che io abbia mai affrontato”. 

Il talento del 18enne è stato subito notato da Red Bull, che ha persino chiesto una deroga speciale affinché Lindblad ottenesse la Super Licenza di F1 prima dei suoi 18 anni, al fine di farlo partecipare alla massima categoria. 

Nel 2025 infatti il pilota ha partecipato a due sessioni su vettura Red Bull: le prove libere 1 in Gran Bretagna e in Messico. Anche in questo caso non ha deluso, posizionandosi davanti anche ad alcuni piloti esperti di F1. 

“Ho sempre pensato che concentrarmi solo sulle prestazioni in F1 fosse la cosa migliore per avere un’opportunità. Quindi è sempre stato questo il mio obiettivo. Tutto questo - la Super Licenza e le PL1 - è stato un booster di fiducia, la conferma che stavo andando nella direzione giusta”, ha spiegato. 

Silverstone è stato speciale per me, essendo la mia prima volta in PL1 e ovviamente a casa mia. È stato impegnativo perché stavo correndo anche in F2, quindi non potevo concentrarmi completamente sulla F1, dovevo comunque fare bene in F2 quel weekend”. 

“Ma in Messico è stato un po’ più facile”, ha aggiunto. “Non avevo altri impegni, quindi mi sono concentrato sul fare il miglior lavoro possibile, il che ha sicuramente aiutato.”

In Messico, infatti, Lindblad non era l’unico rookie a prendere parte alle prove libere. Quasi ogni team, in quel weekend, ha portato un nuovo volto a provare le vetture, ma l’unico a distinguersi, chiudendo in sesta posizione, è stato proprio Lindblad. 

Il ragazzo ha talento da vendere, e il prossimo anno sarà di adattamento, ma non ho dubbi che ne vedremo fin da subito delle belle!

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Fonte www.formula1.com


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