La stagione 2026 è ormai alle porte, e nelle sedi di tutti i team il lavoro per preparare la nuova annata è quantomai frenetico e in fase di completamento. Le presentazioni delle nuove monoposto, figlie del nuovo regolamento tecnico del Circus iridato, sono ormai imminenti, così come lo sono i test di Barcellona, a porte chiuse, che andranno in scena dal 26 al 30 gennaio (ogni team potrà scegliere tre giorni di pista nei cinque disponibili). A tutti i team, logicamente, non fa eccezione la Ferrari che, dopo aver riaperto la Gestione Sportiva il 2 gennaio dopo lo stop per le feste di Natale, sta vivendo giorni febbrili per preparare la 678 che verrà presentata a Fiorano il 23 gennaio (ed effettuerà i 15 km di shakedown per verificare che tutto funzioni prima di partire per la Spagna).
Un lavoro duro e con tempi serrati che ha portato diverse squadre ad effettuare il fire-up delle power unit montate sui telai. Cosa che, per ora, non sembra essere stata effettuata dalla Rossa, o almeno resa nota all'esterno.
Ma da quanto trapela, nella GeS starebbero lavorando al montaggio di due scocche in parallelo, dopo aver superato brillantemente i crash test di omologazione e avviato, in anticipo sui rivali, la produzione del secondo telaio e delle diverse parti aerodinamiche.
Un lavoro che la Scuderia ha programmato da tempo e che, con tutta probabilità, aiuterà la squadra ad effettuare una serie di test con l’intera vettura al banco dinamico di Maranello, non tanto per effettuare dei run (sarebbero considerati test dalla FIA), ma almeno per avere una prima valutazione sul funzionamento dei sistemi.
Questo lavoro “doppio”, con due scocche in assemblaggio in parallelo, non deve però illudere i tifosi del Cavallino di un vantaggio della Rossa sulla concorrenza. Al contrario, con tutta probabilità, anche nelle altre factory dei team, almeno dei top, due sono le scocche in realizzazione, utili ad essere pronti ad affrontare al meglio i test invernali.
Il primo telaio affronterà la prima metà di collaudi e la numero due la seconda metà di prove. Allo stesso tempo, inoltre, andrà in produzione e verrà spedita in Australia la terza scocca di riserva, che fungerà da scorta alle due che, dopo le prove invernali, andranno in gara.
Insomma, nessuna illusione o prova di forza, ma un semplice riadattamento dei programmi di lavoro a una stagione che, più delle recenti, sarà caratterizzata da tempi estremamente ristretti.
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