L'Audi copia la Ferrari del... 2022: scopriamo le soluzioni della R26
27/01/2026 18:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Oltre ai soliti top team, a finire sotto i riflettori nel corso dello shakedown delle nuove vetture 2026 è stata anche l’Audi, il colosso tedesco che nel corso di questa stagione debutterà nel Circus iridato con il proprio team ufficiale dopo aver acquisito la Sauber e avviato la produzione della propria power unit.

Per farlo, la casa di Ingolstadt ha messo in pista una vettura, la R26, ricca di soluzioni interessanti e che, già dai primi scampoli dell’anno, ha mostrato un sviluppo profondo. Il tutto nonostante alcuni problemi emersi dopo i soli 28 giri percorsi nel primo giorno di lavoro a Barcellona. Noie di gioventù che il team principal Wheatley ha minimizzato, parlando di uno stop precauzionale seguito da un’attenta analisi dei dati raccolti nel corso della seconda giornata per acquisire esperienza.

Sviluppo e idee

Malgrado tutto, la R26 appare come una vettura interessante e caratterizzata da uno sviluppo costante, in continua evoluzione in ogni area. Un esempio è rappresentato dal muso, completamente ridisegnato rispetto alla specifica del debutto in Spagna e molto affinato nella parte inferiore, anche grazie a un accurato lavoro di packaging del sistema idraulico per l’azionamento dei flap mobili, con l’obiettivo di aumentare il flusso nel sottoscocca e il carico aerodinamico generato dal fondo.

Anche a livello sospensivo, la vettura dei quattro anelli presenta soluzioni interessanti, con il braccio anteriore del triangolo superiore ancorato nella zona più alta del telaio e il braccio dello sterzo posizionato sopra al triangolo inferiore.

Ricercata anche l’aerodinamica, soprattutto nella zona del marciapiede del fondo, dove sono presenti diversi slot per aumentare il sigillo aerodinamico e varie feritoie studiate per gestire il tyre squirt e ripulire il flusso che colpisce la gomma posteriore.

Idee… Ferrari 2022

Molto interessante, e diversa da quella dei rivali, è la zona delle pance, che non presenta una forma estremizzata con un forte undercut sotto alla bocca dei radiatori. Al contrario, la vettura progettata da James Key mostra una fiancata con una linea di cintura più bassa rispetto all’abitacolo e una parete laterale rettilinea, riprendendo concetti simili alle celebri pance che avevano caratterizzato la Ferrari F1-75 del 2022.

Una soluzione che, pur comportando un aumento del drag, poteva garantire una quantità di carico aerodinamico superiore rispetto ad altri concetti. La “vasca” è meno pronunciata rispetto a quella che rese famosa la Rossa del 2022, ma nella zona terminale si notano vistosi sfoghi per l’evacuazione dell’aria calda dalla power unit, probabilmente da energizzare per essere poi indirizzata verso l’ala posteriore, contribuendo così a generare più downforce.

In sintesi, le idee originali non sembrano mancare sulla nuova Audi, ma a destare i maggiori dubbi resta l’affidabilità della nuova power unit.

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Foto copertina x.com


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