Il 2026 è davvero un anno zero: monoposto più corte e leggere, aerodinamica attiva al posto del DRS e una power unit ripensata, con l’addio alla MGU-H e una MGU-K quasi triplicata in potenza. Il risultato è che cambia anche il modo in cui si frena, e non è un dettaglio: a Melbourne, secondo Brembo, questa nuova “grammatica” della decelerazione abbassa persino l’indice di severità del tracciato.
Per i tecnici del gruppo Brembo che lavorano a stretto contatto con i piloti della Formula 1, l’Albert Park GP Circuit (5,278 km) rientra infatti tra i circuiti poco impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5, Melbourne ottiene un indice di difficoltà pari a 2, in calo rispetto al 3 attribuito fino all’anno passato: un effetto diretto delle diverse modalità di frenata richieste dalle nuove monoposto.
Tradotto in numeri: i freni vengono utilizzati per meno di 8 secondi a giro, cioè circa il 10% della durata complessiva del giro-gara, e le staccate “contabili” sono quattro per tornata.
Brembo indica la curva 11 come staccata più dura del tracciato per l’impianto frenante: qui la velocità scende di 150 km/h, da 288 km/h a 138 km/h. Per ottenere quella decelerazione, i piloti esercitano un carico sul pedale di circa 88 kg sul pedale. In 2,16 secondi di frenata le monoposto percorrono 116 metri, mentre la potenza frenante arriva a 1.187 kW: un valore che rende bene l’idea dell’intensità concentrata in un singolo episodio, pur dentro un quadro complessivamente “leggero” per i freni.
Il 2026, inoltre, non cambia solo la dinamica della frenata: mette mano anche alle regole dell’hardware. Il regolamento di Formula 1 rimuove alcuni vincoli fissati circa vent’anni fa, e questo apre strade nuove soprattutto sulle pinze. Dove per lungo tempo si era vincolati a un massimo di 6 pistoni, ora si può arrivare persino a 8: secondo Brembo almeno un team ha scelto pinze con pinze fino a 8 pistoni e 4 pastiglie, mentre altri continuano a preferire configurazioni a 4 o 6 pistoni con 2 pastiglie, privilegiando soluzioni più conservative o meglio integrate con la propria architettura.
Questo è il terzo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre all'analisi Brembo, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli, la programmazione TV e streaming dell’evento, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.