Aston Martin, niente contromisure in Cina. Honda: «Speriamo di essere pronti a Suzuka»
10/03/2026 09:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Le difficoltà dell'Aston Martin continueranno anche durante il secondo round del Mondiale 2026 di Formula 1. La Honda ha infatti confermato che non avrà pronte le sue “contromisure” per risolvere il problema delle vibrazioni del motore prima del Gran Premio del Giappone, lasciando il team britannico di fronte alla prospettiva di un'altra gara disastrosa in Cina questo fine settimana.

Il team principal dell'Aston Martin, Adrian Newey, ha messo a nudo i problemi della Power Unit prima del GP d'Australia, affermando che non solo compromettevano il telaio e l'affidabilità della vettura, ma si trasmettevano anche attraverso il volante alle dita dei piloti Fernando Alonso e Lance Stroll, che rischiavano danni permanenti ai nervi.

Durante il weekend all'Albert Park di Melbourne, l'Aston Martin ha faticato, con il canadese che non è riuscito nemmeno a partecipare alle qualifiche a causa dei problemi al motore.

Durante la gara, Alonso si è poi ritirato dopo 21 giri, mentre Stroll dopo 43. Entrambi erano stati già richiamati ai box molto prima, solo per consentire al team di effettuare lunghe regolazioni alle loro vetture prima di rimandarli in pista due giri dopo per usare la gara come "test".

Per il GP di Cina di questo fine settimana adesso il team e i suoi piloti dovranno affrontare problemi simili, aggravati dal fatto che si tratta di un weekend sprint, con una sola sessione di prove libere dove poter settare la monoposto.

Aston Martin, niente contromisure in Cina. Honda: «Speriamo di essere pronti a Suzuka»

Il presidente della Honda Racing Corporation, Koji Watanabe, presente a Melbourne, spera che la questione venga risolta prima della gara di casa della sua azienda in Giappone, in programma dal 27 al 29 marzo: "A questo punto, non abbiamo ancora deciso cosa fare, ma prima vogliamo implementare accuratamente le contromisure contro le vibrazioni prima di Suzuka e arrivare al punto in cui possiamo utilizzare il propulsore senza problemi", ha dichiarato ad Autosport Japan.

"La sede di Sakura farà ovviamente del suo meglio per raggiungere questo obiettivo, ma penso che sarà anche importante approfondire ulteriormente la nostra collaborazione con Silverstone. A tal fine, in qualità di responsabile della gestione, mi impegnerò a rafforzare l'organizzazione".

Watanabe ha poi aggiunto: "Penso che abbiamo sostanzialmente rafforzato il nostro organico in modo sufficiente. Ora dobbiamo pensare a quali aree bisogna rafforzare, quale figure chiave dobbiamo avere e come possiamo collaborare con Aston Martin. Vorrei discuterne con Ikuo Takeishi, amministratore delegato senior di Honda Racing e direttore generale della divisione Automobile Racing, sulla base di questa gara".

Watanabe è però fermamente convinto che l'attuale rapporto tra Aston Martin e Honda “non possa rimanere lo stesso”.

Il giapponese ha infatti concluso dicendo: "Dobbiamo accelerare lo sviluppo, e questo non significa solo aumentare la potenza della PU. Si tratta di come svilupparla e accelerarla in sintonia con l'auto. Vogliamo lavorare insieme come un unico team".

 

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