Cosa abbiamo appreso dai test pre-stagionali e dalla gara d’esordio a Melbourne? Intanto che la Ferrari è sì distante dalla Mercedes in qualifica, ma poi, sembra potersi avvicinare tanto in gara e tenere alle sue spalle Russell e Antonelli, se messa in condizioni di farlo.
La W17 è veloce, molto veloce e migliore nel recupero di energia, ma Leclerc e Hamilton hanno dalla loro un vantaggio, forse l’unico al momento: con la power unit dotata di una turbina più piccola rispetto alla concorrenza, soffrono meno il turbo-lag. Questo permette loro non solo di avere una partenza migliore quando si parla di scattare da fermo, ma avranno una ripartenza migliore anche in uscita da curve molto lente o su tracciati cosiddetti 'stop and go', o 'rear-limited' che dir si voglia.
Non è un caso che la Ferrari si sia messa in mostra in Bahrain. Circuito caratterizzato da forti frenate e grandi ripartenze. Leclerc e Hamilton, su circuiti di questo tipo potrebbero essere in grado di creare qualche fastidio in più alla coppia Russell-Antonelli. E forse perché no? Avere anche delle chance di vittoria.

Charles Leclerc, Ferrari SF-26, GP Australia 2026
Pensando alle grandi doti velocistiche della W17, affermare che si possa vincere su tracciati come Sakhir, Baku, Montreal, Austria, Messico, Las Vegas e Abu Dhabi è forse un po' troppo ottimistico. Le basi ci sono, ma è presto per affermare che la SF-26 abbia delle chance reali di sfidare a viso aperto i rivali.
Però, considerando le grandi doti nel partire da ferma o quasi, ci sono buone possibilità che la Ferrari sia molto competitiva a Monaco, Ungheria, Singapore, fin qui tutti tracciati 'rear-limited,' ma anche in Olanda, nonostante venga classificato come un circuito che mette in crisi le gomme dell’asse anteriore. Zandvoort non presenterà dei lunghi rettilinei e delle frenate importanti, ma essendo stretto e non avendo grandi picchi di velocità potrebbe permettere alla Rossa di Maranello di avere più voce in capitolo.
Il 2026 non sarà l’anno della Ferrari, ma potrebbe riuscire a togliersi comunque qualche bella soddisfazione.
Foto: Ferrari
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