In vista del prossimo Gran Premio di Cina, tornano utili i dati tecnici diffusi da Brembo, partner di riferimento per gli impianti frenanti in Formula 1. Le analisi elaborate dagli ingegneri dell’azienda italiana permettono infatti di comprendere quali siano le sollecitazioni a cui saranno sottoposti i freni sullo Shanghai International Circuit e come il nuovo contesto tecnico stia modificando anche le dinamiche di frenata. Il tracciato cinese, pur non essendo tra i più severi del calendario, presenta comunque alcuni punti particolarmente impegnativi, con frenate molto violente alla fine di lunghi rettilinei che mettono alla prova l’efficienza dell’impianto, utili però in fase di ricarica dell'energia. I numeri raccolti da Brembo offrono così un’interessante fotografia di come le monoposto 2026 affrontano il circuito di Shanghai, tra strategie di recupero energetico e nuove soluzioni tecniche per la gestione delle temperature.
Secondo gli ingegneri del gruppo Brembo, lo Shanghai International Circuit da 5,451 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3 per effetto di 7 frenate al giro per complessivi 16,3 secondi, pari al 18% del tempo totale: 3 frenate sono della categoria Hard, una Medium e 3 Low.
Dalle simulazioni effettuate la curva più dura dello Shanghai International Circuit per l’impianto frenante resta la 14 perché essendo preceduta da un rettilineo di 1,2 km consente alle monoposto di raggiungere i 314 km/h prima di affidarsi ai freni, anche se quest'anno la velocità potrebbe essere inferiore se dovesse innescarsi il super clipping. La velocità crolla a 77 km/h in soli 3,51 secondi, durante i quali le monoposto percorrono 158 metri: il carico sul pedale del freno è di 105 kg, la decelerazione di 3,9 g mentre la potenza frenante è di 1.665 kW.
Rispetto al 2025 nel GP Cina è previsto un calo del delta di velocità tra l’inizio e la fine della frenata perché si sono ridotte le top speed in prossimità della staccata. Per le curve più dure, inoltre, si sono allungati i tempi di frenata di circa il 20 per cento perché i piloti di F1 cercano di ottenere una maggiore ricarica delle batterie. A tal fine il carico esercitato sul pedale del freno è minore degli anni passati, così come sono diminuite le decelerazioni a cui sono sottoposti i piloti.
Una nota tecnica sulla realizzazione dei nuovi dischi dell'impianto frenante: nel 2022, quando furono introdotti i cerchi da 18 pollici, cambiarono le misure dei dischi in carbonio. Il regolamento stabilì che non potevano essere realizzati fori di ventilazione sui dischi inferiori ai 3 mm di diametro. Una decisione non particolarmente gradita da Brembo che da quasi un decennio realizzava fori da 2,5 mm, decisamente più complessi. Da quest’anno i fori da 2,5 mm sono nuovamente ammessi e ciò permette a Brembo di riproporre dischi con 1.440 fori di ventilazione, al fine di migliorare lo scambio termico.

Questo è il terzo dei sei approfondimenti che proponiamo regolarmente su formula1.it per accompagnare l’avvicinamento a ogni weekend di gara: oltre all'analisi Brembo, trovano spazio lo studio e le informazioni Pirelli, la programmazione TV e streaming dell’evento, gli aggiornamenti ufficiali, le prime immagini e i setup dalla pitlane, oltre alla tabella delle componenti della power unit utilizzate.