Aston Martin accusa, Honda si chiude: partnership già in frantumi?
10/03/2026 12:11:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Per Aston Martin, la stagione F1 2026 doveva rappresentare l’inizio di una nuova era: investimenti enormi, strutture rinnovate, l’arrivo di Adrian Newey e soprattutto la partnership esclusiva con Honda. Invece, il primo weekend ha mostrato un quadro opposto.

 

Un debutto che doveva essere una svolta, diventato un boomerang

Aston Martin accusa, Honda si chiude: partnership già in frantumi?

Will Buxton non ha usato mezzi termini: “È un disastro. Questo doveva essere l’anno giusto. L’auto Adrian, il motore Honda… Lawrence Stroll ha puntato tutto sul cambiamento del regolamento. Questo era l’anno in cui sarebbero dovuti tornare a lottare, e invece non è così”.

Secondo Buxton, i problemi sono due: una power unit Honda fragile — “un motore che si sta distruggendo da solo” — e un rapporto con Honda già incrinato dalle dichiarazioni pubbliche del team, che ha attribuito al costruttore giapponese la responsabilità dei problemi di vibrazioni e affidabilità. Un approccio che, a suo avviso, ricorda da vicino la crisi McLaren-Honda: “Hanno iniziato il loro rapporto con Honda in modo completamente sbagliato, perché hanno gettato Honda sotto un autobus, a torto o a ragione”.

 

Il precedente McLaren e il rischio culturale che Aston Martin non ha considerato

Buxton ha richiamato la storia recente: quando McLaren scaricò Honda, il costruttore giapponese trovò stabilità altrove e Red Bull raccolse i frutti. “Se si vuole dare tutta la colpa alla Honda, è esattamente quello che ha fatto la McLaren. E quando Honda ha trovato il suo equilibrio, ne aveva abbastanza ed è passata alla Red Bull”.

Il punto più delicato, però, riguarda la dimensione culturale. “Nella cultura giapponese l’orgoglio e la lealtà sono così importanti”, ha ricordato Buxton, sottolineando come criticare pubblicamente Honda nel primo weekend sia stato un errore strategico e identitario. Da qui la sua conclusione più dura: “Ho la sensazione che abbiano completamente rovinato quel rapporto prima ancora che il primo weekend fosse finito. È un disastro da ogni punto di vista immaginabile”.

 

Per Aston Martin, insomma, il problema non è solo tecnico: è il rischio di aver incrinato fin da subito la relazione con il partner da cui dipende l’intero progetto F1 2026.

 

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Foto interna x.com

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