La gara sprint del GP di Cina non ha sorriso a Max Verstappen, che ha chiuso soltanto al nono posto, fuori dalla zona punti. L’olandese è stato protagonista di una partenza estremamente difficile: allo spegnimento dei semafori la sua monoposto è rimasta piantata, facendolo sprofondare fino alla ventesima posizione prima della prima curva. Nonostante una buona rimonta nel corso della sprint, Verstappen non è riuscito a rientrare nei primi otto.
Il primo problema evidenziato dal pilota della Red Bull riguarda la partenza. Verstappen ha spiegato chiaramente cosa è accaduto allo spegnimento dei semafori, collegando il problema anche a quanto già visto sulla monoposto di Liam Lawson nelle prima gara:
"Non avevo potenza. Credo la stessa cosa che ha avuto Liam Lawson in Australia. La partenza è un problema che dobbiamo risolvere, ma poi il bilanciamento è completamente sballato, probabilmente abbiamo il degrado più alto di tutti, più altre parti della macchina che non erano... ben preparate. Dobbiamo rimettere insieme le cose".
Successivamente Verstappen ha commentato in modo molto diretto l’andamento generale della gara sprint, senza nascondere la frustrazione per le difficoltà incontrate:
“Una vera schifezza, non c'è bisogno di parlarne. Nessun bilanciamento, nessun grip, gomme rovinate. A dire il vero, non ho molte parole. Tutto ciò che poteva andare storto è andato storto”.
Nonostante il risultato negativo della sprint, alle ore 8:00 (italiane) sono in programma le qualifiche e il team potrà intervenire sulla vettura per provare a cambiare le cose. Alla domanda su possibili soluzioni per migliorare la RB22, il pilota olandese ha lasciato intendere che il team proverà comunque a cambiare qualcosa:
"Proveremo qualcosa".
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