Sembra che nessuno possa fermare la Mercedes in questa nuova era della Formula 1: dopo il distacco abissale rifilato agli avversari in Australia, nelle qualifiche del GP di Cina solo un guasto elettrico alla monoposto di Russell ha evitato che la storia si ripetesse. Ormai, salvo incredibili colpi di scena, i team sanno che in qualifica la caccia è solo alla seconda fila, e oggi il colpo è arrivato dalle due Rosse. Ovviamente tutti cercano di vederci chiaro in questo strapotere, e aspettano l'introduzione del nuovo sistema di controllo per capire se è tutto dovuto al tanto discusso rapporto di compressione del motore endotermico.
Secondo Lewis Hamilton, però, la forza del motore viene da un'altra strategia. "Sono stato in Mercedes per parecchi anni, so come funziona. In qualifica sbloccano una nuova mappatura, un po' come il vecchio "party mode", e quando arrivano in Q2 la attivano, perchè fino al Q1 i distacchi non sono abissali. In gara poi non hanno quel sistema, ma riescono comunque ad essere superiori", ha detto il pilota in conferenza stampa dopo la Sprint Race.
Nelle qualifche di oggi il gap si è ridotto, ma l'inglese non vuole cantare vittoria di fronte ai media: "George è stato il più veloce in Australia, ma oggi non ha messo insieme il giro, altrimenti avrebbe limato qualche decimo in più. Noi abbiamo migliorato la macchina e l'erogazione della potenza, ma c'è ancora strada da fare".
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