La rompipaddock - A Shanghai niente macarena ma si balla con Mameli
17/03/2026 18:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Cari amici e amiche di Formula1.it, anche il GP della Cina si è concluso: un weekend di mille emozioni, dove Kimi Antonelli ha riportato l'Italia in alto ma dove altre squadre sono crollate in un baratro più che preoccupante. Gli argomenti di cui parlare sono davvero tanti, e i nostri pareri non possono più attendere: siete pronti? Iniziamo!

Shanghai è tricolore!

Il nostro Kimi ci fa sognare! (10 e lode): weekend perfetto per il giovane bolognese, che porta a casa una vittoria importante anche in chiave mondiale. D'ora in poi, il buon Mr Brontolone (Sir Russell) dovrà iniziare a temere il compagno di squadra, che non è più un bambino da poter tenere a bada. Sul britannico nulla da aggiungere (8): il problema nelle qualifiche complica tutto il resto, ma taglia il traguardo in una solida seconda posizione.

Alle loro spalle, Sir Lewis Hamilton (9): il britannico ama Shanghai e questo sentimento si vede come non mai. Non passa inosservato il buon feeling con la SF-26, con cui ci ha regalato lotte intense e ansia a mille con il buon Leclerc, che stavolta deve cedere il podio al compagno di squadra. La Ferrari resta l'unica in grado di poter competere con la Mercedes, ma la strada per restargli davanti anche dopo la partenza, è ancora lunga e ardua. Messaggio per tutti gli addetti ai lavori in quel di Maranello: non mollate!

Nuovi e piacevoli outsider

Ollie Bearman sbaraglia gli avversari (9): è ancora lui il leader del centro gruppo, costruendo un fine settimana solido e competitivo; il buon Ocon (4) piange lacrime amare, consapevole che deve recuperare terreno e mettersi al passo del compagno di squadra, prima che in casa Haas si respiri una brutta aria.

Alle spalle di Bearman, arriva la coppia Gasly (9) Colapinto (7.5): arrivano i primi doppi punti per l'Alpine, che finalmente ha abbandonato il parcheggio delle retrovie su cui era abituata a sostare nel 2025. Il pilota francese si dimostra ancora il vero leader della squadra, ma l'argentino sembra che stia trovando la giusta quadra per stargli dietro...Sarà sfida vera con Bearman? Il tempo ci darà conferma. 

Dalle stelle alle stalle

Da contendenti al titolo a ritiri di gruppo: la McLaren e la Red Bull escono sconfitte da Shanghai. Il K.O di Norris e Piastri (entrambi N.C) scuote gli animi a Woking, insospettiti da questa carenza di competitività. In quel di Milton Keynes, le cose non vanno meglio: la furia di Verstappen prende sempre più forma (6), con l'olandese che a pochi giri dalla fine, è costretto a riportare la sua RB22 ai box per problemi tecnici, lasciando una sesta posizione che, ormai, è considerata come una vittoria. Chissà se Suzuka possa far riaccendere l'anima dei tori, al momento in grande letargo, tranne per il domatore: Max sì che è impazzito!

I sufficienti e i bocciatissimi 

Chi si merita la sufficienza sono certamente Isack Hadjar e Carlos Sainz (7): entrambi riescono a portare le proprie vetture al traguardo, con lo spagnolo che conquista i primi punti per la Williams, che deve ancora perdere peso per tornare alle performance di un tempo. Bene anche Lawson (7), che porta altri punti alla Racing Bulls. Passando ai rimandati, Lindblad (4) cede alla poca esperienza, con Shanghai che rivela le giuste fragilità da rookie. 

I super bocciatissimi non possono non essere loro, gli eterni sconsolati: la Cadillac e l'Aston Martin (2). Se quanto meno Perez e Bottas riescono a completare la gara, Stroll e Alonso si ritirano ancora, con i dolori fisici che prendono il sopravvento sulla AMR26, vettura davvero distruttiva.

I fiori di loto ci aspettano

I nostri piloti si fermano per una settimana per poi atterrare nella terra del Sol Levante. Suzuka è un pista amata e ricca di storia: sarà ancora 1-2 Mercedes? Chi può dirlo, attenzione ai colpi di scena. 

Ci risentiamo prestissimo amici miei, 

La vostra Rompipaddock 

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