La battaglia di Lewis Hamilton e Charles Leclerc durante il Gran Premio di Cina ha tenuto svegli i tifosi più del caffè. Tra i due non ci passava un centimetro, e il rischio di un contatto era dietro l'angolo, ma i piloti hanno mostrato tutta la loro abilità duellando con forza, ma anche lasciandosi i giusti spazi. E mentre sul divano la gente chiudeva gli occhi per non guardare l'eventuale frittata, il monegasco si è aperto in radio sottolineando quanto si stesse divertendo.
Uno scontro che ha tenuta alta l'attenzione in una gara che si prospettava abbastanza noiosa, dominata dalla Mercedes. Allo stesso tempo, però, ha dato la chance proprio a George Russell di avvicinarsi alle Rosse e a sorpassarle, per poi volare verso la seconda posizione. E, sebbene sia innegabile che l'inglese avrebbe comunque preso le due Ferrari, resta comunque da chiedersi: il muretto avrebbe dovuto chiedere un'ordine di squadra?
"Per il mio equilibrio nervoso avrei voluto l'ordine di scuderia", ha scherzato Leo Turrini. "Se lottassero così per una vittoria io morirei. Ma mi è piaciuta l'ammissione di Leclerc, che ha detto che Hamilton si meritava il podio più di lui". Nella discussione è poi intervenuto Umberto Zapelloni ad affermare che "alla seconda gara della stagione, quando sono in lotta per il secondo e terzo posto non puoi mandare a monte l'equilibrio". Un punto di vista condiviso dalla redazione, tanto che Ivan Capelli ha aggiunto: "È la giusta competizione all'interno una squadra, sia per lo sviluppo della macchina che per l'obiettivo finale, ovvero entrambi i mondiali".
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