Ferrari, Hamilton prende tempo sull'arrivo del nuovo ingegnere. «È uno stimolo»
20/03/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

La stagione 2026 della Ferrari si era aperta con la notizia dell'uscita di scena di Riccardo Adami dal ruolo di ingegnere di pista di Lewis Hamilton: una separazione che era nell'aria da tempo e che la Scuderia ha provato a far passare come un cambio di ruolo per l'ex tecnico dell'inglese. Adami, dopo anni al box, inizierà a lavorare nella Driver Academy di Maranello, pagando probabilmente un rapporto tra lui e l'inglese professionale ma mai 'complice' e tale da portare l'uno a fidarsi ciecamente dell'altro.

Un fattore che aveva causato malcontento nel "Sir" e portato il team a sacrificare la professionalità di Adami per accontentare, e tenere a bada, Lewis. Un avvicendamento a cui, però, non è seguita la comunicazione del sostituto del tecnico bresciano, anche se, come anticipato rispetto a testate citate erroneamente come fonte, la Scuderia aveva da tempo ingaggiato dalla McLaren l'ex veicolista di Oscar Piastri.

Sostituto cercasi

Cedric Michel-Grosjean, come riportato da fonti vicine al Cavallino, sarebbe stato pronto a vestirsi di rosso dopo aver terminato la fase di gardening concordata con la McLaren e, in caso di sua nomina, lasciando così Sir Lewis "scoperto" per un certo periodo. Una transizione gestita da Carlo Santi, tecnico impegnato nel remote garage della Rossa ed esperto del ruolo, avendo già lavorato come tecnico di pista al fianco di Kimi Raikkonen nel 2018.

Un traghettatore a tempo utile ad affiancare il britannico nei primi scampoli di annata, fino alla nomina del nuovo ingegnere. L'italiano ha dato al team disponibilità ad affiancare Hamilton (e magari il nuovo ingegnere per un ingresso nel ruolo graduale, per un periodo limitato di gare). “Penso che Michel-Grosjean sia un ottimo acquisto - ha ammesso il team principal Frederic Vasseur - e che possa intendersi con Hamilton per diventare il suo ingegnere di pista, ma adesso ad occuparsi di Lewis c’è Carlo Santi. Prenderemo una decisione insieme, non c’è fretta”.

Staffetta rimandata?

Insomma, una disponibilità sufficiente a far ambientare quello che è probabile il tecnico designato per affiancare "The Hammer". In occasione delle prime due gare dell'anno ha fatto la sua apparizione con la divisa del Cavallino, partecipando ai briefing tecnici ed osservando da vicino il lavoro di Santi con Hamilton.

Un passaggio utile anche alla conoscenza col pilota, con le procedure del team e del personale in pista della Rossa, in vista di una staffetta che, prima o poi, dovrebbe avvenire. Di questo ha parlato, a Shanghai, lo stesso sette volte campione del mondo, sottolineando che in questo momento per lui non sembra il caso di toccare nulla all’interno del team.

“Il nuovo ingegnere di pista per me è stato uno stimolo – ha detto Lewis – e all’interno del team il morale è alto. Voglio tornare a Maranello e rivedere tutti. Salire sul podio è la cosa più difficile che abbia mai fatto nella mia carriera, ed è stata la sfida più grande. Ho dovuto solo aspettare il momento giusto ma credo di aver coltivato un atteggiamento mentale davvero positivo all’inizio della stagione e lo porterò con me”.

Foto copertina x.com

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