Il team campione del mondo in carica ha avuto un inizio di stagione molto turbolento. Passare dal vincere un trofeo piloti e due titoli mondiali costruttori consecutivi, al non riuscire a sostenere neanche un giro di un GP è stato sicuramente frustrante.
Il weekend di Shanghai era iniziato con 8 punti guadagnati dalla coppia Norris e Piastri nel corso della Sprint, ma poi dei problemi tecnici hanno prima fatto protendere gli uomini di Woking ad optare per una partenza della coppia dalla pit lane, per poi doversi arrendere allo spegnimento dei semafori, con le monoposto impossibilitate dal correre.
A quasi due settimane da questa grande delusione e alla vigilia del terzo weekend della stagione 2026, in Giappone, è il direttore tecnico della McLaren a prendere la parola e a fissare gli obiettivi: “Se guardiamo alle prime due tappe, ci siamo ritrovati a correre su due layout molto diversi. Il Gran Premio d'Australia prevedeva chicane a media e alta velocità, mentre il Circuito Internazionale di Shanghai in Cina prevedeva curve lunghe, a bassa e media velocità”.

“L’aver sperimentato due sfide molto diverse tra loro”, prosegue Mark Temple concludendo, “ci permette di andare in Giappone con delle consapevolezze maggiori. A Suzuka ci aspettiamo di vedere qualcosa di più simile a Melbourne. Si tratta di un circuito povero in termini di energia. Prevediamo dunque che si dovrà ricorrere a degli ulteriori espedienti per cercare di recuperare energia nelle diverse aree della pista. Particolare attenzione su ciò che accadrà in curva-1. Dovremo stare molto attenti al lavoro di ottimizzazione”.
Foto: McLaren
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