Mercedes spinge, i clienti arrancano. Il carburante tra i principali motivi del ritardo
Questa mattina abbiamo condiviso con voi un articolo su quello che secondo noi sarà l’effetto predominante sullo sviluppo della power unit nel corso della stagione 2026. Se i costruttori dichiarano di poter estrarre dal carburante 3000 MJ/h di...

22/03/2026 19:45:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Questa mattina abbiamo condiviso con voi un articolo su quello che secondo noi sarà l’effetto predominante sullo sviluppo della power unit nel corso della stagione 2026. Se i costruttori dichiarano di poter estrarre dal carburante 3000 MJ/h di potenza effettiva (massima portata energetica), potrebbero però esserci delle differenze in termini di quella che è poi la potenza utile che può utilizzare l’albero di trasmissione e di conseguenza su cui possono contare i piloti (leggi qui per approfondire).

Un conto infatti è parlare di potenza effettiva, un altro è parlare di potenza utile di cui il pilota può usufruire in pista. Come dicevamo stamani, questa dipende dal rendimento dell’ICE, ovvero dalla sua efficienza. La FIA ha fissato il valore limite del rendimento al 48%, che equivarrebbe a 400 kW di potenza termica.

Raggiungere questo valore dipende sì da come lavorano i costruttori, ma non solo. Ogni team, anche quelli clienti, come Williams, McLaren e Alpine, a montare power unit Mercedes, per migliorare la gestione dell’energia lato ERS lavoreranno sui software, ma lato termico potrebbero patire, soffrire delle differenze, derivanti dal rendimento dell’ICE.

Mercedes, Russell

L'influenza dei partner tecnici di carburanti nei rapporti di forza

Il motivo risiede nell’uso dei carburanti. L’efficienza dipende molto dal combustibile che viene utilizzato e la Mercedes è la sola, tra i costruttori a mostrare delle differenze in termini di partner tecnici tra sé e i clienti. Ferrari e Red Bull Powertrains ad esempio, adottano le stesse specifiche di combustibile per sé e per tutti i motori che rientrano nello scopo di fornitura. Di seguito la tabella con tutti i partner dei team.

Ferrari → Shell

Mercedes → Petronas

Red Bull / RB Powertrains → ExxonMobil (Esso)

McLaren/Mercedes → Motul

Aston Martin/Honda → Aramco

Alpine/Mercedes → Eni

Audi → BP (British Petroleum - Castrol)

Haas/Ferrari → Shell

Williams/Mercedes → Petronas (Gulf oil si è unito a Williams come semplice sponsor)

Racing Bulls/Red Bull Powertrains → ExxonMobil

Cadillac/Ferrari → Shell

Tra i principali motivi dunque di questo ritardo tra i clienti Mercedes, potrebbe esserci l’uso di un diverso combustibile. L’unico cliente che utilizza Petronas come le due W17, è la Williams. In questo caso il ritardo dal vertice però sembrerebbe dato da altri fattori: ritardo nel progetto e un peso della monoposto molto importante rispetto alla concorrenza. La casa di Grove sembrerebbe aver progettato una vettura con circa 22 Kg in sovrappeso rispetto al limite imposto dalla FIA (leggi qui).


Foto: Mercedes

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