GP Giappone - Analisi strategie: Russell perde la testa, le staffe e la dignità
29/03/2026 13:45:00 Tempo di lettura: 7 minuti

Suzuka ci ha regalato una gara entusiasmante e ricca di colpi di scena. Il nuovo regolamento crea molta imprevedibilità. Dalle molte posizioni perse in partenza dalla Mercedes, fino ai tantissimi duelli per prendersi o difendere le posizioni guadagnate in pista. La cosa bella di queste gare è che nonostante, strategicamente, i piloti riescono a portare la vettura al traguardo tramite una sola sosta, non si sente il bisogno di un pit in più. Le gare sono belle già così.

Oggi un punto a nostro favore. La differenza con le strategie promosse dalla Pirelli, quest’anno, sta nei dettagli. Il costruttore di pneumatici nella giornata di ieri era più propenso per la strategia ad una sosta, ma credeva anche nella possibilità che qualcuno potesse utilizzare la Soft. Noi invece avevamo puntato forte sulla strada Medium/Hard ed è questa la soluzione che è stata adottata da 17 piloti su 22 (leggi qui). Bottas è stato l’unico a fare Hard/Medie, Alonso ha preferito correre solo su Medie (ha utilizzato la Safety Car per fare un doppio pit stop e smarcare la Hard), mentre Albon ha avuto dei problemi sul finale di gara ed è stato costretto a transitare ogni giro ai box.

La strategia Medium/Hard avrebbe funzionato anche senza Safety Car. Alcuni piloti avevano deciso di fermarsi già prima dell’incidente di Bearman (leggi qui per sapere le condizioni del pilota, impatto da 50G). Tra questi Russell, il quale ritiene l’aver pittato prima della Safety Car come uno dei motivi per cui ha perso la gara finendo giù dal podio.

Russell, una disfatta sotto ogni punto di vista

E qui parte la nostra analisi. Più che analisi diciamo un commento a ciò che abbiamo visto. Le strategie sono abbastanza semplici da comprendere. Intorno al 17° giro le squadre hanno iniziato il valzer dei pit stop dando precedenza ai piloti che in quel momento si trovavano davanti ai compagni di box (Norris unica eccezione, troppo distante per impensierire Piastri). Questo ha penalizzato Russell, Leclerc, Lando e Oscar (i due della McLaren si sono fermati entrambi prima della SC) mentre ha permesso ad Antonelli e Hamilton di guadagnare qualche posizione.

GP Giappone, strategie

Lo svolgimento della gara da quel momento in poi ha portato alla vittoria completamente senza rivali di Antonelli e alla disfatta sotto ogni aspetto di Russell. George ha perso la testa del mondiale, le staffe e con il suo comportamento/guida, anche la dignità.

Perché vi chiederete voi? L’ingresso in pista della SC manda Russell su tutte le furie. Era passato solo qualche istante dal suo pit e questo sicuramente ha generato molta frustrazione in lui. Tanto da fargli perdere il controllo. Antonelli si è trovato ad essere il leader della gara e George sapeva che il suo rivale più grande avrebbe vinto, ma perché prendersela con il muretto? Si è trattato di una casualità. Il box Mercedes non aveva nessuna colpa a riguardo.

Nella circostanza la sua dignità inizia ad avere qualche crepa, ma si era frantumata molto prima, quando, a differenza di Kimi, che nonostante una brutta partenza, prima della SC era riuscito a liberarsi in pista di Hamilton e Norris (il solo Leclerc è stato capace di resistergli), George non riesce ad effettuare dei sorpassi con la stessa facilità. Anzi, quando la gara riprende al 27° giro, Russell sarebbe anche in terza posizione, ma subisce il sorpasso da parte delle due Ferrari. Prima di Hamilton e poi di Leclerc, con Charles capace di resistere poi ai suoi attacchi fino al termine della gara portando a casa un preziosissimo podio per il Cavallino.

Suzuka mostra il carattere di Antonelli, ma non solo...

Kimi non solo ha vinto la gara e si è portato in testa al mondiale, ma ha dimostrato molto più carattere di George Russell in pista. Il britannico aveva iniziato la stagione da favorito, ma forse, dopo la Cina e il Giappone, quella sedia su cui era stato messo inizia a scricchiolare un po’. Aprile sarà un mese di riflessione per lui.

GP Giappone, Mercedes

Antonelli deve migliorare solo un aspetto. Le partenze stanno condizionando molto il suo rendimento in gara. Le sue partenze sono peggiori di quelle di Russell e questo lo ha messo spesso nella posizione di dover rimontare. L’obiettivo a breve termine non deve essere quello di scattare meglio delle Ferrari, per quello ci vorranno degli interventi tecnici da parte del team, ma essere migliore di Russell. Quando riuscirà a farlo riuscirà a mettere ancora più pressione sul britannico. E non è che il quantitativo che sta mettendo ora sia poco.

Per uscire un attimino dall’ordinario e non rubarvi tanto altro tempo, andiamo a menzionare chi secondo noi oggi ha condotto una gara impeccabile quasi sotto ogni aspetto: a Piastri diamo un 9 (qualifiche e gara senza sbavature, tolti i problemi, è stato sempre davanti a Norris finora), Antonelli 8 (gara impeccabile, peccato per la partenza), Leclerc 8.5 (guidare sopra i limiti della vettura è la sua specialità, purtroppo manca ancora qualcosa in qualifica), Gasly 9 (la SC complica le cose, ma è un leone nel difendersi da Verstappen).

Dario Marrafuschi: "Degrado basso, si poteva osare la Soft"

Concludiamo con il punto del responsabile motorsport Pirelli, Dario Marrafuschi, il quale ci fornisce ulteriori dettagli sul comportamento avuto dalle mescole nel corso del weekend:Alla fine i piloti hanno scelto di utilizzare prevalentemente la strategia più veloce sulla carta. L’unico a fare qualcosa di diverso è stato Bottas. Nessuna scuderia ha osato l’uso della Soft, né in partenza né nel finale. Questo nonostante il suo utilizzo fosse possibile dato il basso degrado registrato nei giorni precedenti. L’utilizzo della C3 da parte di Albon non aveva chiaramente fini strategici, visto l’alto numero di rientri in pitlane”.

GP Giappone, Pirelli

La Safety Car ha chiaramente avvantaggiato i piloti che non avevano optato per l’undercut, tra cui il vincitore Andrea Kimi Antonelli. Riteniamo comunque che senza neutralizzazione, chi non si era ancora fermato l’avrebbe fatto in corrispondenza di quei giri”, ha affermato il manager svelando i piani per i test Pirelli 2027 che verranno condotti nei prossimi giorni a Suzuka. “Resteremo in Giappone ancora fino a martedì e mercoledì. Abbiamo in programma due giorni di sviluppo dei pneumatici da asciutto della prossima stagione. Red Bull e Racing Bulls resteranno con noi per darci assistenza”.


Foto: Pirelli

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