Newey chiede un atto di fede, Hill: «Verrà preso per matto, come Mosè»
06/04/2026 19:00:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Coloro che si stanno affacciando alla Formula 1 per la prima volta, o che comunque sono dei fan in erba, penseranno che tutti gli elogi, le aspettative che ci eravamo fatti sulla prima Aston Martin ideata interamente da Adrian Newey non avevano ragione di essere così gonfiate. Al momento l’AMR26 è ben lontana dalla vetta e anzi, anche a causa dei problemi Honda, fatica a vedere la bandiera a scacchi. Finora solamente Fernando Alonso, nello scorso GP del Giappone, è riuscito in questa ‘impresa’.

Newey però merita rispetto e fiducia, soprattutto ora che ha rinunciato al suo ruolo di team principal per tornare a dedicarsi a tempo pieno alla direzione tecnica. Perché? Vi starete chiedendo. Alla domanda ha risposto personalmente l’ex pilota di F1, Damon Hill, conducente che vinse il suo primo e unico titolo mondiale nel 1996 al volante della Williams FW18. Una vettura straordinaria, uscita dalla penna del progettista britannico, come tutte quelle che vanno dal 1992 e 1997, periodo Williams, con cui Newey raccolse 5 titoli costruttori e 4 titoli piloti.

L'Aston Martin si riprenderà, parola di Hill: "A fine stagione tireremo le somme"

Pensare che stia sbagliano è improbabile, ha tuonato Damon Hill nell’intervento fatto al podcast ‘The Undercut’. “Sicuramente continuare a spingere porterà a qualcosa, ma serve tempo. Tutto dipenderà dalla quantità e dalla gravità dei problemi. Personalmente ho fiducia. Newey sa dove intervenire. Quando saremo a fine stagione e ci guarderemo indietro potremo dire dove questo lavoro ha portato”.

Newey, Aston Martin

Le vere domande non riguardano se il genio riuscirà a rialzarsi e far diventare grande l’Aston Martin. Le vere domande che si pone il campione del mondo 1996 sono: "Quanto ci vorrà?” e se “Sta forse spingendo così tanto che finirà per essere sopraffatto dal suo stesso metodo?”

Newey chiede un atto di fede

Domande comunque retoriche nella mente di Damon Hill. L'ex pilota britannico ha estrema fiducia nel progettista e crede che anche la squadra dovrebbe averne. Adesso va tutto male, ma ecco perché il team dovrebbe fare un atto di fede: Newey ha una sua visione di perfezione e vuole che tutto e tutti focalizzino bene questa sua idea finché non si concretizzerà. Sarà molto insistente. In questo è e sarà per il team come Mosè. Tutti si interrogano sulla terra promessa e dubitano sul fatto che riusciranno a raggiungerla. La squadra deve avere fede, è questo che Adrian chiede loro mentre si chiedono se abbia perso il lume della ragione", ha concluso.


Foto: Aston Martin

Leggi anche: L'Aston Martin avrà una nuova vettura, Alonso: «Dobbiamo resistere qualche mese»

Leggi anche: Brundle sull’Aston Martin: «Wheatley non può parlare, arrivo inaspettato»


Tag
aston martin | newey | hill | alonso | williams | formula 1 | mose |