Dopo le prime tre gare del campionato 2026, il quadro dei valori in campo della nuova stagione di Formula Uno appare abbastanza chiaro: la Mercedes è il team da battere e la Ferrari emerge come la seconda forza in campo.
Un quadro che, in questo periodo di sosta, sta portando la Scuderia a lavorare duramente per cercare di colmare il deficit rispetto alla Mercedes, specie quello di motore dove, ad oggi, risiede gran parte del gap con il team di Brackley. E, sfruttando l’ADUO, la Rossa spera di poter compiere un balzo in avanti e chiudere parte del gap dalla Mercedes, andando a portare in pista una spec aggiornata della propria power unit entro il mese di luglio.
E, nell'ottica di ottimizzare il lavoro in questo ambito, il team italiano ha deciso di potenziare il reparto motori, facendo shopping in altri team, dopo le pesanti uscite della scorsa estate.
Il Cavallino, di fatto, ha assunto una nuova figura nell'area motori, scegliendo un profilo con ampia esperienza in Formula E e seguendo, in qualche modo, il consiglio indiretto che, circa tre settimane fa, aveva esternato Alejandro Agag, fondatore della Formula E, che aveva svelato l’idea alla base del progetto Mercedes: sfruttare le conoscenze accumulate nella categoria 100% elettrica per implementarle in Formula 1.
Un approccio che, risultati alla mano, ha funzionato bene, aprendo la strada a una direzione che anche la Rossa ha deciso di intraprendere. A Maranello, quindi, per recuperare terreno sulla Stella, hanno deciso di potenziare, oltre all’unità a combustione interna, anche l’utilizzo della batteria e del deployment dell'energia. E per farlo la Ferrari ha deciso di assumere Maxime Martinez nel reparto Power Unit.
Il nuovo ingegnere, arrivato circa due mesi fa, vanta un'esperienza di due anni nel team Nissan, con attività legate alla gestione dell’energia delle vetture della serie elettrica: elementi fondamentali per Maranello.
Non solo, poiché il nuovo arrivato nella GeS vanta anche un anno di lavoro in Mercedes, sempre nel reparto motori dove, probabilmente, potrebbe aver appreso qualche segreto legato al motore di Brixworth. Insomma, una figura che potrebbe aiutare la Scuderia a chiudere il gap dalla Mercedes in un percorso che inizierà con l'arrivo degli importanti aggiornamenti a Miami, in attesa che in piena estate debutti il nuovo propulsore che dovrà aiutare la SF-26 a perdere meno terreno in rettilineo, mettendo a frutto la bontà del telaio che, come visto, porta Hamilton e Leclerc a guadagnare nei tratti guidati.
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