Ferrari, la SF-26 fatica a Miami. Il duro commento di Leclerc in radio
02/05/2026 07:30:00 Tempo di lettura: 3 minuti

Nulla di nuovo dopo un mese di sosta. Si potrebbe riassumere così la qualifica Sprint del GP di Miami della Ferrari che, così come accaduto nell'ultima gara a Suzuka, si è rivelata come terza forza in campo alle spalle di una rinata McLaren (come prestazioni e come affidabilità) e di una Mercedes che, pur tra diverse difficoltà, è rimasta a galla dopo la sosta che ha separato il GP del Giappone da quello in Florida. Un quadro invariato che però, a differenza del precedente, è arrivato dopo un periodo in cui a Maranello hanno lavorato molto sullo sviluppo della SF-26 sia a livello motoristico, con adattamenti di software e di gestione dell'energia, che a livello aerodinamico: area in cui sono arrivati diversi aggiornamenti pensati, probabilmente, per risolvere i problemi dell'auto e colmare il gap dai rivali diretti per provare a dare una svolta alla stagione.

Che delusione...

Al termine della qualifica della Sprint Race di Miami, la Ferrari sembra essere rimasta con dell'amaro in bocca, visto che Charles Leclerc si è piazzato solo al quarto posto e Lewis Hamilton al settimo, incassando dal poleman Norris un gap, rispettivamente, di quattro e sette decimi di secondo: un risultato non certo a livello di un team che aveva iniziato l'annata con obiettivi importanti e che, dopo l'arrivo delle novità che avrebbero dovuto ridurre il gap dai rivali diretti, avrebbero almeno dovuto piazzare una macchina in seconda fila. Un risultato difficile da digerire che è stato analizzato dal team principal della Rossa a fine giornata. "Siamo frustrati perché abbiamo chiuso al quarto posto - ha ammesso il francese- e ora dobbiamo capire cosa abbiamo sbagliato. Il potenziale c'era. Perdiamo due decimi sul rettilineo, ma penso sia il pacchetto. In gara possiamo rimontare ma dobbiamo sistemare i dettagli. Il passo gara era buono, sono fiducioso, ma non dobbiamo scommettere tutto sulla partenza".

Leclerc, risultato orrendo

Insomma, il boss del Cavallino ha mostrato una certa delusione per non aver messo a frutto il potenziale della SF-26, anche se verso la Sprint e la gara, però, non ha perso la fiducia verso la SF-26 e il suo passo gara che, al netto di alcuni dettagli, sembra essere promettente. E forse proprio su questo aspetto la Scuderia dovrà riflettere e lavorare in vista sia della qualifica vera e propria che della gara di domenica, magari contando anche sulla determinazione dei piloti e sulla loro voglia di riscatto dopo una sessione che, inevitabilmente, li ha delusi, come è stato possibile comprendere dalla reazione via radio di Charles Leclerc dopo la SQ3.

Bozzi: "Sei P4".

Leclerc: "Orrendo...".

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Foto copertina www.ferrari.com


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