Intervistato nella conferenza stampa che apre il weekend in Canada, Charles Leclerc ha offerto una lettura prudente della situazione in casa Ferrari dopo il corposo pacchetto di aggiornamenti portato a Miami. Gli aggiornamenti non hanno aiutato a ridurre il gap dalla Mercedes, rimasto sostanzialmente invariato in gara, mentre quelli portati da Red Bull e McLaren sono stati efficaci al punto da sopravanzare la Rossa.
A una domanda di Lawrence Barretto su questo aspetto, il pilota monegasco ha spiegato come, in questa stagione, l'ottimizzazione di ciò che si ha a disposizione e un buon setup della vettura possano influenzare in modo decisivo il rendimento di weekend in weekend.
«Sì, penso sia molto difficile avere un quadro chiaro quest'anno perché c'è così tanto sull'ottimizzazione del sistema, che puoi passare dall'essere molto competitivo al faticare in un fine settimana, e questo non è necessariamente dovuto agli aggiornamenti».
Leclerc ha poi delineato i riferimenti principali nella lotta iridata: «Dal mio punto di vista, sicuramente McLaren e Red Bull stanno capendo come massimizzare il loro sistema oltre agli aggiornamenti che hanno portato, e Mercedes rimane la squadra da battere. Per questo dobbiamo fare assolutamente tutto alla perfezione questo weekend per assicurarci di essere il più vicini possibile alla Mercedes e, si spera, davanti a McLaren e Red Bull. Ma sarà dura. Mi aspetto che sarà molto, molto serrato, e spero che lo sarà».
Nel corso della stessa conferenza, Leclerc è stato sollecitato a confrontare la facilità di ingresso in Formula 1 dei giovani di oggi con il passato. Rispondendo alla domanda sul fatto che un 19enne stia conducendo il campionato, il #16 ha negato che la categoria sia oggi più facile per i più giovani.
«No. No, no, no, non è più facile in nessun modo. Penso che il punto di forza, la cosa buona dell'essere giovani e nei primi anni in Formula 1, è che tendi a non pensarci troppo, vai semplicemente avanti e spingi al massimo, e questo è fantastico. E si vede decisamente come una caratteristica di Kimi. Ma non è più facile ora. Anzi, onestamente le macchine sono molto complesse adesso. Quindi è vero che i simulatori sono a un livello migliore, ma non è che fossimo così indietro nel 2018. Quindi no, non penso che sia più facile, al 100%».
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