Abituatevi, parola di Lewis
Il britannico ha mandato un messaggio chiaro: è ancora protagonista. Il podio canadese vale più di un semplice secondo posto e racconta di un campione che non ha alcuna intenzione di uscire di scena

25/05/2026 10:41:00 Tempo di lettura: 4 minuti

Get used to it” perché Lewis Hamilton non ha intenzione di andarsene dalla Formula 1 a breve. Lo ha dimostrato nella domenica del Canada, un circuito che già prima di oggi gli aveva già regalato sette vittorie e dieci podi. Ora sono undici, ma questo ha un sapore diverso. È il primo in Canada con la Ferrari e arriva in un weekend in cui il britannico ha portato in pista tutto il suo bagaglio di esperienza, la sua classe e quella capacità rara dei campioni veri: saper trasformare una corsa solida in un messaggio.

Il secondo posto di Montreal va ben oltre le aspettative di inizio weekend. Ma va oltre anche il risultato in sé, la classifica e il sollievo di un podio che mancava da tempo. Perché in un momento in cui la Ferrari aveva bisogno di un segnale, Hamilton ha risposto con il tipo di prestazione che non per forza fa rumore, ma sicuramente pesa tantissimo. Ha tenuto viva la battaglia con Verstappen, ha gestito la gara con intelligenza e ha trascinato la Rossa su un gradino che può sembrare piccolo solo a chi guarda la Formula 1 senza coglierne le sfumature.

Abituatevi, parola di Lewis Hamilton

In Ferrari una direzione chiara

"Tornare sul podio dopo una bella battaglia con Max. È tutto estremamente incoraggiante". Sono parole positive, ma prudenti. Le parole di un uomo che conosce bene i tempi di questo sport e sa che i progetti grandi non nascono per illuminazione, ma per accumulo. Servono pazienza, adattamento, capacità di assorbire le difficoltà senza perdere la bussola. Servono basi solide per lasciare che il talento trovi davvero spazio. E questo Hamilton lo sa meglio di chiunque altro.

La sua prima stagione in Ferrari, quella 2025, non è stata semplice e proprio per questo il fine settimana canadese è significativo. Non è la prova che tutto sia improvvisamente cambiato, ma piuttosto che il percorso condiviso con Maranello ha una direzione chiara. Hamilton non è arrivato in Ferrari per vivere di rendita, ma per orientare un progetto, alzare l’asticella e provare a riportare la squadra all’altezza della sua storia.

Get used to it”, perché Hamilton non ha intenzione di andarsene. Abituatevi a vederlo ancora lì, dentro le battaglie che contano, a pretendere da sé stesso e dalla Ferrari sempre qualcosa di più. Abituatevi ad un campione che non vuole occupare spazio, ma lasciare tracce. Perché Hamilton non è arrivato a Maranello per fare da comparsa, ma per aggiungere un nuovo capitolo alla storia di una scuderia che vive di aspettative enormi e di una memoria pesante. E se il secondo posto di Montreal è il primo segnale, allora la direzione è chiara. Abituatevi, perché Hamilton ha ancora molto da dire.

Foto copertina www.ferrari.com

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