Hamilton e il simulatore, la rivalsa dietro la semplice polemica
In questi giorni Lewis Hamilton è stato al centro dell’attenzione mediatica a causa delle sue continue dichiarazioni contro e a favore del simulatore Ferrari. L'ipotesi che va al di là della banale critica all'indirizzo del suo team.

25/05/2026 20:00:00 Tempo di lettura: 4 minuti

In questi giorni Lewis Hamilton è stato al centro dell’attenzione mediatica a causa delle sue continue dichiarazioni contro e a favore del simulatore Ferrari. Ogni giorno un’opinione diversa. Ogni volta che si presentava di fronte ai giornalisti, una versione diversa.

Tanti addetti ai lavori ci hanno letto della polemica nei confronti del Cavallino Rampante. Una mancanza di correlazione dati tra lo scenario ipotizzato virtualmente e la pista. Un’ipotesi che sta in piedi in effetti. La casa di Maranello, anche se competitiva, spesso e volentieri tende a fare più difficoltà degli altri top team a trovare il set up corretto per affrontare il weekend (vedasi i problemi che Leclerc ha avuto con il bilanciamento della temperatura dei freni, ad esempio).

Un'ipotesi fantasiosa in cui potrebbe celarsi del vero

Noi però ci abbiamo visto anche dell’altro. Lewis molte volte, in questi giorni, non ha criticato il simulatore in sé. Lui il simulatore nemmeno lo usa. Quindi, come si fa a criticare uno strumento che nemmeno si conosce in tutte le sue sfaccettature?

Hamilton, Ferrari

Quindi pensavamo: e se la sua non sia una polemica, ma una rivalsa su qualcuno? Se torniamo indietro di una decina di giorni, in Germania si è tenuta la 24h del Nurburgring, evento NLS al quale ha partecipato il quattro volte campione del mondo, Max Verstappen. Nella circostanza l’olandese ha affermato, prima di scendere in pista, quanto importante fosse stato il simulatore nella sua preparazione e quanto l’utilizzo di questo strumento gli abbia permesso di essere subito competitivo al volante della Mercedes AMG GT3 EVO.

Hamilton ha inviato un messaggio in Canada, ma chi sarà il destinatario?

Chi segue la Formula 1, almeno da qualche anno, sa che Lewis Hamilton non è mai stato amante del simulatore. Quindi perché tirare fuori l’argomento proprio ora? Secondo noi, aveva la sensazione di poter fare una buona gara in Canada. Verstappen è stato un suo grande rivale in passato, soprattutto nel 2021, e forse il britannico è stato colpito da un moto d’orgoglio.

“Oggi ho fatto la mia miglior qualifica. Non aver usato il simulatore mi ha aiutato”, ha dichiarato sabato. Perché fare una simile dichiarazione se non per ripicca? La sua non era un’invettiva contro la Ferrari. Hamilton voleva togliersi dei sassolini dalla scarpa. Noi abbiamo ipotizzato che il destinatario di quelle parole fosse Verstappen, ma il suo messaggio potrebbe anche essere rivolto a qualcun altro. Forse un giorno ce ne parlerà.


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