Power unit: il confronto invisibile che la Ferrari sembra destinata a perdere
Tra i tavoli della FIA si stanno portando avanti dei discorsi riguardanti le modifiche al regolamento tecnico della power unit 2027. Purtroppo, le norme 2026, così pensate non funzionano. Serve un cambiamento, ma non tutti sono d'accordo.

25/05/2026 19:10:00 Tempo di lettura: 5 minuti

Tra i tavoli della FIA si stanno portando avanti dei discorsi riguardanti le modifiche al regolamento tecnico della power unit 2027. Purtroppo, le norme 2026, così pensate non funzionano. I tecnici credevano che tramite il super-clipping sarebbero riusciti a caricare la batteria dell’energia che gli occorreva per sopperire alla mancanza di cavalli proveniente dal termico, ma non avevano fatto i conti con due grandi problemi: ai tifosi non piace vedere le vetture rallentare in rettilineo per ricaricare le batterie, secondo poi, è pericoloso.

L'idea per il 2027 piace, ma non a tutti i costruttori

Fortunatamente c’è una soluzione. Lo sviluppo dei carburanti sostenibili promette bene, così bene che la F1, qualche settimana fa, ha ipotizzato di fare uno step verso una power unit più sbilanciata verso l’ICE. Attualmente l’apporto di potenza che spinge le moderne vetture proviene al 50% dal termico e al 50% dall’elettrico. Per il 2027, ad aprile, si era inizialmente ipotizzato di incrementare l’apporto energetico proveniente dal carburante (attualmente fissato a 3000 MJ/h), dotare il termico di 50 kW in più e togliere 50 kW all’elettrico, così da giungere ad un rapporto 60/40.

Tutto bello sulla carta, la soluzione è persino piaciuta ai fan. Anche in questo caso, però, c’è un problema. Alcuni costruttori, tra cui la Ferrari, non sono d’accordo. Il motivo? Aumentare la potenza del termico, significa mettere mano nuovamente al progetto del motore, perdendo i progressi fatti nel corso del 2026. C’è di più. La domanda che Ferrari, Audi e Honda si pongono è la seguente: cosa accade con ADUO? A cosa serve spingere sullo sviluppo, se poi il motore sarà diverso nel 2027?

Ferrari

La FIA sta portando avanti questo discorso con i costruttori. Purtroppo per la Ferrari, la situazione, stando anche a quanto è trapelato dal paddock di Montréal, non è rosea. Mercedes e Red Bull sono allineate con la FIA e sono favorevoli a questo cambiamento. La Cadillac, non avendo ancora portato in pista un proprio motore è ancora in tempo a correggere il tiro e forse potrebbe anche essere felice del fatto di dover studiare una power unit meno complessa dal punto di vista elettrico.

Fan e piloti i peggiori nemici della Ferrari

Quello che potrebbe giocare a sfavore della Ferrari è che il pubblico preferirebbe vedere le auto di F1 mosse da un propulsore, il cui progetto, sia più incentrato sulla parte termica. E non soltanto i fan.

Ferrari, Honda e Audi non vorrebbero cambiare, ma la FIA cercherà in tutti i modi di procedere, passo dopo passo, per far sì che le modifiche ipotizzate diventino definitive. Qualcuno pensa anche che la Federazione, possa solamente aumentare la portata d’energia del combustibile nel 2027, senza alterare il rapporto di potenza tra le due macroaree del motore, così da accontentare un po’ tutti.

Qualsiasi cosa deciderà, sarà solo questione di tempo. Anche gli stessi piloti preferirebbero avere un motore termico più prestazionale. Verstappen ha cominciato a portare avanti la sua battaglia personale. Che ci crediate o no, se la FIA non riuscirà a sbilanciare il rapporto di potenza verso il 60-40, il quattro volte campione del mondo potrebbe anche decidere di ritirarsi.


Foto: Ferrari

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