Il Gran Premio del Canada è stato il primo appuntamento in cui si sono viste le scintille tra i piloti della Mercedes: da un lato c'era Antonelli, che cercava di tenere la leadership del Mondiale, e dall'altra Russell, che voleva ancora dimostrare di essere il leader del team. Al sabato ci sono state lotte all'ultimo metro, e alla domenica c'erano tutti i presupposti per un bis prima che la vettura numero 63 si fermasse improvvisamente sulla pista.
Al muretto, Toto Wolff ha tratto anche un piccolo sospiro di sollievo, avendo ancora nella mente il duello fratricida tra Hamilton e Rosberg nel 2016. Da quello storico episodio, il team principal vuole evitare grandi escalation di tensione, per questo ha preso da parte i due giovani piloti per chiarire le loro libertà e i loro obblighi in pista.
"Abbiamo discusso dopo il GP e anche un paio di giorni fa, abbiamo rivisto tutti gli episodi della gara e alla fine si è deciso che possiamo lottare, fino a che c'è rispetto tra noi e non causiamo in situazioni che possano mettere uno o entrambi in difficoltà", ha detto Antonelli ai media, tra cui noi di Formula1.it.
"Toto vuole entrambe le macchine al traguardo e i più punti possibili, e lo capiamo: noi corriamo per noi stessi, ma soprattutto per la squadra e per tutti quelli che lavorano dietro le quinte. Perciò faremo come in Canada, magari saremo più furbi, ma non puoi mettere al guinzaglio chi lotta per il Titolo", ha aggiunto ancora l'italiano.
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